4 Strategie di comunicazione per farsi notare (solo per adulti)

Il tuo blog è come tutti gli altri o è differente?

Oggi la maggior parte dei blog sono scontati, banali, pieni di cose già dette, copie di altri blog più interessanti. Blog, perlopiù, destinati a morire lentamente.

Navigando per la rete spesso sento la stessa sensazione che provo quando sono nella metro parigina: intorno a me vedo solo un mucchio di persone, tutte abbigliate in maniera diversa, dalla più stravagante alla più classica, tutti così diversi ma tutti così uguali nelle loro abitudini quotidiane. Tutti così simili nel correre con la testa bassa sul loro smartphone e con le cuffie sulle orecchie.

Allo stesso modo, su internet si trovano tante fonti (più o meno affidabili) di informazione, con autori differenti, design differenti, stili differenti ma che presentano sempre gli stessi contenuti, in maniera piatta, senza emozioni, senza originalità.

Pochi o nessuno che catturi davvero l’interesse del lettore con qualcosa di nuovo, di fresco, di originale.

Sì, a volte i contenuti sono utili e interessanti, ma non è mai questo a fare la differenza.

 Sei vuoi farti notare, devi distinguerti anche sotto altri aspetti.

Per questo, oltre a concentrarti sulla qualità dei tuoi post, devi anche implementare una strategia di marketing che ti permetta di spiccare tra gli altri mostrandoti differente.

E non sto parlando di cambiare la grafica del tuo blog…

Non sto parlando di creare post verosimili per suscitare l’interesse dei tuoi lettori…

Ti serve una strategia che ti permetta di elevarti al di sopra della folla facendoti apparire davvero diverso da tutti gli altri.

Ciò non è proprio difficile, se sai come fare.

Grazie alla mia lunga esperienza nel mondo dell’editoria ho conosciuto diverse strategie che mi hanno stupito per la loro semplicità.

Ma la storia è sempre la stessa. Pochi sanno, e i pochi che sanno tengono il meglio per loro.

Ma ormai mi conosci, io preferisco condividere quello che so e ho scritto questo articolo proprio per consigliarti quattro strategie di marketing molto efficaci per farti notare.

Penso che mai nessuno dei guru che segui te ne ha parlato. Anzi, ci scommetto!

Cominciamo…

Strategia 1: Sii estremo

I libri di personaggi sui generis sono sempre i più venduti. I punti di vista eccessivi, esagerati, fuori misura, fanno sempre colpo sul pubblico. Molti saranno disposti a leggerti anche solo per biasimare, condannare e criticare. Persino Schettino ha pubblicato un libro.

Ma molti ti adoreranno e ti seguiranno proprio perché si trovano d’accordo con la tua posizione estrema.

Ad ogni modo non passerai inosservato.

Ecco perché i personaggi controversi hanno sempre molto successo, almeno in termini di visibilità.

Questa è una strategia usata spesso dagli esperti di marketing e che ha aiutato molti ad ottenere ottimi risultati.

Pensa, ad esempio, al politico Salvini: è diventato famoso in breve tempo, nonostante la sua carriera politica non sia eccezionale, proprio grazie alla sua posizione estrema contro gli immigrati. Grazie alle sue idee ha ottenuto molta visibilità dividendo gli italiani tra sostenitori folli e detrattori inviperiti.

Personalmente, vedo in Salvini solamente una volpe del marketing…

Oppure vogliamo parlare di Fabrizio Corona, Balotelli ed altri personaggi ormai conosciuti da tutti che, pur non avendo compiuto opere memorabili, sono famosi e (ahinoi) amati da una bella fetta di pubblico.

Scommetto che anche tu hai un’opinione precisa su ognuno di loro e conosci qualcuno che invece la pensa al contrario di te.

Ricorda che, allo stesso modo, anche i siti web che predicano opinioni o punti di vista estremi attraggono molti visitatori.

Un esempio di sito che usa benissimo questa tecnica?

Ti sarà noto il sito internet Catenaumana.it: è uno dei blog populisti con il maggior appeal in rete, schierato fortemente contro rom e immigrati. Nonostante i suoi articoli siano spesso verosimili, è diventato conosciuto in pochissimo tempo, ottenendo un numero straordinario di visite ogni giorno.

Anche un sito internet che fonda il proprio successo sull’intolleranza più becera può trovare una buona dose di discepoli. Questo dimostra, che qualsiasi sia la tua idea, troverai sempre una nicchia di lettori pronta a sostenerti.

Tu però cerca di usare questa strategia in maniera etica.

Ne trarrai un sacco di visibilità, ma preparati ad avere anche un bel seguito di haters.

Strategia 2: Tocca le emozioni

La maggior parte delle azioni umane sono mosse dalle emozioni. Quante volte siamo guidati dalle emozioni? Quante volte facciamo cose (anche stupide) perché non riusciamo a soffocare la nostra componente più istintiva?

E anche i tuoi potenziali lettori sono continuamente alla ricerca di emozioni.

Spesso, gli articoli più letti e condivisi sono quelli che raccontano storie, che trasmettono sensazioni intense e che permettono al pubblico di immedesimarsi.

Per questo motivo devi imparare a scrivere per comunicare le emozioni che vuoi trasmettere. Devi imparare il copywriting.

Un ottimo testo per cominciare è Lavoro, dunque scrivo! di Luisa Carrada.

Fai eccitare il tuo pubblico, fallo ridere, fallo piangere… fai immergere i tuoi lettori in quello che scrivi.

Sia chiaro che non sto parlando di manipolazione. Scordati di manipolare il tuo pubblico attraverso le parole. I lettori non sono sciocchi. Sforzati piuttosto nel comunicare empatia, vicinanza e fiducia.

Questa è la strategia che io stesso ho deciso di mettere in pratica sul mio blog perché mi piace molto trasmettere le mie sensazioni scrivendo storie e comunicando frammenti di vita vera.

Inoltre trovo molto interessante sperimentare le diverse tecniche di copywriting.

Se qualcuno mi chiedesse quale blog ha stimolato di più le mie emozioni e mi ha catturato per le sensazioni che il suo autore mi ha fatto provare, risponderei senza esitare WanderingWil.com.

Sono stato rapito dal modo di scrivere del suo autore, Francesco Grandis, dal primo articolo. Ho persino acquistato il suo libro ed è uno dei più belli che abbia mai letto. Lo consiglio anche a te: Sulla strada giusta.

Molti professionisti non hanno ancora compreso quanto può essere importante l’approccio emotivo nelle loro iniziative di comunicazione e per questo, se riesci a trasmettere le emozioni giuste al tuo pubblico, sarai facilmente migliore degli altri.

Strategia 3: punta sull’eros

No, non ti sto consigliando di creare un sito vietato ai minori, ma semplicemente di usare in maniera oculata un’arma di comunicazione molto potente.

È possibile attirare l’attenzione dei propri lettori usando l’erotismo senza scadere nel volgare, nel banale, nel pornografico. L’erotismo da usare, al contrario, è quello che richiama desiderio, raffinatezza, segreto, gioco, seduzione, curiosità.

Da sempre, sia gli uomini che le donne, sono intimamente attratti e incuriositi dai messaggi che richiamano l’eros e per questo i media fanno molto leva su questo espediente.

Farsi-notare-Eros

Anche io ho usato questo stratagemma per dare un titolo “accattivante” all’articolo che stai leggendo.

Ti chiedo di perdonarmi per il sotterfugio, ma volevo dimostrarti quanto questa tecnica funzioni. Scommetto che sei arrivato fino a qui proprio perché eri incuriosito dal titolo 😉

Tuttavia questa non è proprio la maniera corretta di usare questa strategia e non è assolutamente consigliabile ricorrere più volte a questi espedienti scorretti per non tradire la fiducia dei propri lettori.

Puoi invece usare l’erotismo in maniera simpatica e frizzante, come fa brillantemente il blog Memorie di una Vagina.

La sua autrice è diventata abbastanza conosciuta e ultimamente ha comunicato che potrà permettersi di lasciare il suo lavoro per dedicarsi alla professione di freelance.

Strategia 4: Sii anti convenzionale

Un altro modo fantastico per emergere nel mondo del web è affermare “il contrario di tutto”.

Ovviamente spiegando il proprio punto di vista con le giuste argomentazioni.

Questa tecnica è forse la più potente tra tutte.

La maggior parte dei blog ripete le stesse informazioni, cita le stesse fonti, propone gli stessi consigli…

E se tu provassi a rompere i luoghi comuni e a comunicare delle informazioni differenti?

Sarebbe di sicuro una bella mossa!

Io ho preso diverse critiche dopo aver affermato che per avere un buon blog non serve scrivere un articolo ogni giorno e non bisogna sbattersi sulla SEO. Nonostante le critiche, però, sono riuscito a catturare un buon numero di lettori che non osava buttarsi nel mondo del blogging proprio per la scarsa conoscenza della SEO o per la paura di dover passare sette giorni a settimana a scrivere nuovi articoli.

Ma meglio di me, e di molti altri sul web, ha fatto qualcun’altro nell’applicare questa strategia: Frank Merenda.

Frank, attraverso il suo blog, Venditore Vincente, ha stravolto tutti i luoghi comuni sulla vendita, demolendo le credenze più radicate e comunicando soluzioni migliori di quelle più diffuse ai problemi frequenti del suo campo.

Grazie a questa sua strategia, in soli pochi anni dal lancio del suo blog, è diventato un vero punto di riferimento per quanti si approcciano al mondo della vendita.

Vuoi un altro esempio di uso di questa strategia?

Sicuramente in questi giorni hai letto degli articoli su Essena O’Neil, la giovane ragazza australiana che ha deciso di abbandonare il suo profilo Instagram e di ribellarsi alla sua dipendenza da questo social, nonostante gli permettesse di guadagnare una bella cifra per ogni foto pubblicata.

Apparentemente, questo suo cambio di rotta è stato dettato da una presa di coscienza che la stessa Essena ha espresso con queste parole:

“Senza rendermene conto, ho trascorso la maggior parte della mia vita di adolescente con una dipendenza da social media, approvazione dei follower, prestigio e apparenza fisica. I social media, specialmente come li usavo io, non sono altro che immagini architettate ad hoc e clip modificate […] è un sistema basato su approvazione sociale, like, conferme, visualizzazioni, successo misurato in follower. E’ un giudizio perfettamente orchestrato e autoreferenziale.
Ne ero completamente assorbita, trascorrevo la maggior parte dei miei giorni scorrere immagini, ore su YouTube…”

Nessuno potrà mai dirci se il suo cambiamento improvviso sia spontaneo e sincero o se sia dettato da un’abile strategia di marketing. Ma, senza dubbio, questa storia ha portato ad Essena un sacco di visibilità.

Se vuoi usare anche tu questa strategia, vai contro i principi (giusti o sbagliati che siano) che girano intorno al tema di tuo interesse e distruggili senza esitazioni. Contrapponiti ai luoghi comuni, prendi una posizione decisa e sii coraggioso nell’esprimere il tuo punto di vista.

Per oggi è tutto. Ti ho svelato ben quattro tecniche che gli esperti di marketing e di copywriting custodiscono gelosamente.

Ora sai come farti notare, mettiti al lavoro. Scegli la strategia che preferisci e usala per la tua comunicazione.

Tocca a te, scendi in campo e giocatela!

Photo Credit by gratisography.com

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About Francesco Panico

Autore e fondatore di blogfacile.net. Appassionato di Web Marketing e copywriting, mi occupo di strategie di blogging e di lead-generation.
10 commenti
  1. Rod
    Rod dice:

    Condivido anche io. Un blogger, un internet marketer, chiunque si occupi di comunicazione, non deve essere mai banale, scontato, si deve subito capire cosa pensa e dove vuole arrivare.

  2. silvia
    silvia dice:

    Per una volta non sono d’accordo con Gloria, Ciao Gloria, ci incontriamo , il web è piccolo oramai… ha ha.
    Il tuo post è certo ricco di contenuti Francesco, ma penso che ci sia una verità diversa, circa gli estremi.
    Salvini, a mio parere non sta facendo nessun estremismo, sta solo dicendo ciò che gli altri non hanno il coraggio di dire e che la maggior parte della gente pensa… ed in questo momento io mi sto esponendo.
    Il tuo discorso fa eco alla Mucca Viola di Seth Godin (grazie Gloria l’ho quasi finito) essere eccezionali, diversi ecc ecc.
    oramai va molto di moda questo discorso.
    Forse se qualcuno cominciasse a dirmi SII BANALE! diventerebbe lui una mucca viola?
    Forza ragazzi è un mondo difficile, ma ce la possiamo fare .
    Io piuttosto, cercherei di incentivare la condivisione, il commentare, il parlare e l’aiutarsi tra di noi. Io mio blog è di nicchissima ( si può dire?) e faccio una fatica enorme a trovare chi ha voglia di collaborare, anche tra persone che hanno le mie stesse difficoltà.
    Sposo quindi la filosofia di Gloria del condividere, cosa oggi forse ancora troppo poco capita e scelta come via ..
    Scusa Francesco per la “spattaffiata!”
    Buona giornata e continua così che sei bravissimo!

    • Francesco Panico
      Francesco Panico dice:

      Ciao Silvia, grazie per il tuo commento.
      Non voglio entrare in dibattiti politici altrimenti non se ne viene più fuori, ma Salvini si è dimostrato sempre molto estremo con le sue dichiarazioni esternando una posizione davvero al limite dell’incitamento all’odio razziale.

      Sicuramente è stato furbo nel cavalcare un onda di odio che, come hai detto anche tu, era già diffusa.

      Per quanto riguarda Seth Godin, non ho mai letto un suo libro. Lo conosco solo di nome quindi non ho preso assolutamente spunto dalle sue idee per scrivere questo articolo.

      E ovviamente queste strategie vanno usate lavorando bene anche a livello interazione. E’ chiaro che nessuna strategia può avere effetto se non si fa network, non si incoraggia il pubblico alla condivisione e alla partecipazione.

      • silvia
        silvia dice:

        Francesco perdonami, mi sono accorta che il mio intervento poteva sembrarti polemico e soprattutto pareva sottintendere una tua rivisitazione di idee già dette. Non era mia intenzione. Circa Seth Godin, ti confesso una cosa, il tanto citato guru, ha certamente capacità, ma io non capisco (per mia incapacità certamente) tutto questo definirlo straordinario. prova a vedere il suo blog e rimarrai di stucco. una grafica inesistente, nemmeno un’immagine…. mah. o sbagliate tutti voi ad insegnarci a fare comunicazione sul web… fammi sapere cosa ne pensi per favore. Un caro saluto!

  3. Alessandro Ziccardi
    Alessandro Ziccardi dice:

    Condivido perfettamente: essere estremi spinge gli utenti a schierarsi, a polarizzarsi. Non devono esistere gli utenti neutrali, se ne rimangono, la comunicazione non è stata efficace. Devono venir fuori solo FAN, oppure i non interessati, e purtroppo anche gli ineliminabili haters, che fanno parte del pacchetto.
    In più l’utente FAN rimane per sempre, chi invece non viene coinvolto, prima o poi molla, e si disiscrive dalla newsletter… Frank fa scuola!

  4. Gloria Vanni
    Gloria Vanni dice:

    Grazie, Francesco! La lettura di questo tuo post di buon mattino è una boccata d’aria buona, di quelle che fai entrare a pieni polmoni dentro e ti senti meravigliosamente viva!
    Lo adotto per #adotta1blogger, comunità su FB dove spero di ritrovarti e leggerti! Gloria

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