Un genio della finanza contemporanea, Robert Kiyosaki, ha associato la figura del lavoratore moderno, schiavo della sua routine, a quella del topolino che corre tutto il giorno, e tutti i giorni, nella sua rotellina senza mai arrivare da nessuna parte.

La prima volta che lessi questa similitudine sul libro Padre ricco & Padre povero (dello stesso Kiyosaki) rimasi con lo sguardo sospeso nel nulla a riflettere. Erano gli inizi del 2012, avevo 30 anni e lavoravo dal 2001. Non volevo ammettere a me stesso che mi riconoscevo pienamente nell’immagine del topolino. Come probabilmente prima di me si erano riconosciute già molte persone.

Consiglio davvero di cuore a tutti quel libro. Mi ha permesso, per la prima volta, di vedere le mie convinzioni sulla vita da un’angolazione differente e ha messo in discussione parecchie delle mie certezze.