Business online

Come creare il tuo business online

Se ancora non ti è chiaro, un blog è un business. È un mezzo che con il tempo e con la tua dedizione ti porterà di certo a dei risultati positivi per te e per la tua vita. Un blog può farti guadagnare dandoti nuove opportunità di lavoro o portando nuovi clienti per la tua attività.

Ma non solo. Il tuo blog può essere lo strumento ideale per guadagnare vendendo un infoprodotto.

Un blogger esperto vede la sua lista di iscritti come un vero e proprio rubinetto da aprire per far scorrere soldi. Basta trovare la giusta strategia per vendere le proprie competenze o i propri servizi.

In poche parole, un blog è un investimento su te stesso e sulle tue capacità e un mezzo concreto per raggiungere la tua indipendenza economica.

Vedo tanti giovani in cerca di lavoro non far nulla per cercare la loro indipendenza, aspettare rassegnati che un occasione cada loro dal cielo, così come vedo tanti professionisti affannarsi per trovare clienti facendo una sorta di auto promozione in ogni bar che frequentano.

Spesso le stesse persone non considerano minimamente l’idea di aprire un blog per farsi conoscere e per crearsi nuove opportunità. Per loro è una perdita di tempo.

Ti giuro, questo modo di pensare mi fa montare il nervoso. Se sei in cerca di lavoro, perché non fare qualcosa di costruttivo per te e per il tuo futuro prossimo? Tempo da perdere mi sa che ne hai. E sicuramente creare un blog ti porterà più risultati che andare in giro a lasciare curriculum a destra e a manca. Tempo fa scrisse un articolo proprio su questo argomento Martina De Nardi. Puoi leggerlo qui.

Allo stesso modo, è avvilente vedere un professionista ricercare nuovi clienti intrecciando relazioni in un bar e sperando nel passaparola. È così difficile capire che è quella la vera perdita di tempo? Pensa invece come sarebbe bello ricevere contatti, direttamente nella tua casella email, da parte di persone che già ti conoscono grazie a quello che scrivi e che sono già motivate a diventare tuoi clienti.

Per questo ripeto in continuazione alle persone che conosco che devono creare un blog. Farsi conoscere attraverso il web è il modo migliore per attrarre clienti e per trovare lavoro senza distruggersi la vita, facendo piuttosto in modo che siano i clienti o i datori di lavoro a trovare noi.

Rifletti: vuoi continuare a ottenere ancora gli stessi risultati che hai sempre ottenuto, o vuoi qualcosa di meglio? Se vuoi migliorare, cambia strada, cambia atteggiamento, cambia qualsiasi cosa che puoi cambiare, e che ti porta verso un risultato diverso da quello che hai sempre ottenuto.

Creare un blog è una strategia di Marketing che ti permette di raggiungere i tuoi scopi lavorando comodamente da casa o dal tuo ufficio, facendoti conoscere grazie ai contenuti interessanti e utili che produci per il tuo target di riferimento.

Nel gergo del settore, questa strategia prende il nome di Inbound marketing.

Attraverso una strategia di Inbound Marketing saranno le persone interessate a quello che scrivi a trovarti e ad apprezzare quello che sai fare. Saranno loro a chiederti un lavoro o ad offrirti un impiego. È chiaro? Buongiorno!

Per dimostrarti che non scrivo fesserie ti mostro alcune delle offerte che ho ricevuto dopo aver aperto il mio blog.Proposta1

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Ricorda che per rendere perfetta la tua strategia di Inbound Marketing, devi presentarti alle persone, attraverso il tuo blog, come il più adatto alla loro situazione e risolvere un problema molto specifico. Più il tuo target sarà definito, più facilmente troverai opportunità di business.

Quindi fammi un favore, da oggi in poi non nominare più il termine “passaparola”. Devi toglierti dalla testa che questo sia l’unico modo e quello più efficace per farti conoscere. Devi invece capire che il famigerato “passaparola” è un fenomeno non controllabile e non misurabile, quindi inutile! La gente parla di te solo quando non è soddisfatta del tuo servizio o del tuo operato (e quindi parla male). Nel caso in cui invece tu faccia qualcosa di straordinario la gente rosicherà e parlerà male comunque. Smettila quindi di illuderti, una volta per tutte, del fatto che la gente vada in giro a parlare bene di te!

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Se mi segui già da un po’, ormai ti sarà chiaro come creare un blog e quali sono le strategie migliori per portarlo al successo. Ma oggi voglio parlarti di un altro strumento altrettanto potente per creare un business online e ancora poco utilizzato in Italia. È uno strumento che non ho mai approfondito nei miei articoli: il Podcast.

Con Podcast si indica una risorsa di tipo audio disponibile in qualsiasi momento sul sito dell’emittente o scaricabile per essere ascoltata su qualsiasi dispositivo per la riproduzione.

Qualche tempo fa lessi un’intervista rivolta ad Andrea Giuliodori, l’autore del blog Efficacemente, in cui lo stesso Andrea diceva che secondo lui oggi il blog è uno strumento di comunicazione sorpassato e che se dovesse ricominciare da capo sceglierebbe di partire proprio con un Podcast per farsi conoscere più velocemente e per ottenere subito ottimi risultati in termini di visibilità.

Non ti nego che quelle parole mi colpirono. In fondo a dirle era stato uno dei blogger più affermati della scena italiana. Così ho deciso di andare in fondo alla questione e di chiedere direttamente un parere a colui che del Podcast ha fatto davvero il suo successo.

Sto parlando di Samuele Onelia, il primo ad aver sfruttato veramente a fondo questo mezzo qui in Italia.

Il progetto di Samuele parte dal suo motto: non lamentarsi della crisi e dei tempi duri ma impegnarsi per fare la differenza per raggiungere traguardi importanti.

Così, per dare stimolo ai giovani di oggi e a quanti sono alla ricerca di motivazione e di consigli per trovare la propria indipendenza, Samuele fonda il sito web Italian Indie e insieme ad esso un Podcast in cui intervista diversi imprenditori che hanno creato il loro business partendo da zero.

La sua idea è straordinaria: attraverso le interviste, Samuele riesce ad arricchire le sue competenze e quelle dei suoi ascoltatori attraverso il confronto con persone di una certa cultura imprenditoriale e contemporaneamente diffonde il messaggio che riuscire a fare qualcosa di straordinario della propria vita si può, anche partendo da zero!

Ma non è tutto. Sfruttando la popolarità dei suoi intervistati, Samuele è riuscito ad avere subito una certa visibilità nel mondo del web. Per riassumere, Italian Indie ha in un solo colpo:

– generato valore per i suoi ascoltatori

– permesso a Samuele di arricchire le proprie conoscenze in diversi ambiti

– generato tante visite grazie alla popolarità degli intervistati

– creato un potenziale business per il suo autore

Possiamo tranquillamente definire Samuele un genio!

Personalmente seguo da tanto Samuele e le sue interviste sono per me sempre fonte di consigli utili e di nuovi spunti da approfondire. Senza contare che effettivamente la comodità dei Podcast non si discute: posso ascoltare le sue interviste mentre faccio Jogging, mentre guido l’auto, mentre sono nella metro…

Così ho deciso di chiedere a lui, direttamente, quanto un Podcast possa essere efficace come strategia di Inbound Marketing e per una volta l’intervistatore è diventato intervistato. Ecco le domande che ho posto a Samuele.


Samuele-Onelia

Io: Pensi che un blog possa veicolare più traffico attraverso un Podcast?

Samuele: La risposta breve è: no.

La risposta più lunga è che lo scopo di un Podcast non è avere più traffico. L’obiettivo è avere più iscritti alla mailing list.

La lista è un vero asset, perché si tratta di persone con cui puoi interagire e avere una relazione di fiducia.

Se lo scopo di un blog è creare un business, allora gli iscritti sono le persone che con più probabilità costituiranno la base clienti. Il Podcast in questo senso è molto utile perché ti permette di veicolare determinati messaggi in modo molto più forte. Le persone che ascoltano per un’ora e più la mia voce capiscono che sono una persona affidabile e determinata.

Ci sono molti trucchi per acquisire più iscritti alla mailing list. La parte difficile è instaurare un vero rapporto con gli iscritti. Perché se manca questo legame la lista non sarà motivata ad aprire le tue mail o a rispondere alle tue Call to action.

Con questo obiettivo in testa il Podcast è fantastico, chi mi ascolta impara a conoscermi, il contenuto si può seguire in ogni momento, e si può approfondire in maniera superiore qualsiasi argomento.

Io: Cosa la gente apprezza dei Podcast?

Samuele: Io apprezzo la comodità, e l’utilità. Il web è dispersivo puoi stare un’ora su internet e non aver acquisito alcuna informazione pratica perché tra un link e un popup finisci per essere continuamente distratto.

In un’ora di intervista con un esperto hai suggerimenti, e strategie pratiche in gran quantità. Le acquisisci, mentre stai guidando o sei a passeggio col cane. In tempi che sarebbero altrimenti inutili e dominati dalla noia.

Io: Come fare a raggiungere un pubblico molto ampio con questo strumento?

Samuele: Il Podcast in Italia è agli inizi. Se parti da zero il primo trucco è sfruttare le interviste. In questo modo gli ospiti ti aiutano a diffondere il tuo contenuto.

La prima piattaforma di Podcasting è iTunes e per posizionarsi bene al suo interno contano molto le recensioni. Bisogna incoraggiare in ogni modo gli ascoltatori a dare la loro valutazione (positiva).

Infine, la costanza paga. Nei primi mesi mi pareva difficile raggiungere 2-300 persone ora ogni nuovo episodio viene scaricato nei primi giorni da 1.000-1.500 persone. Senza la resistenza attiva questo risultato (e i prossimi che arriveranno) sarebbe stato impossibile.


Come hai potuto leggere, Samuele Onelia ha ottenuto in un anno dei traguardi pazzeschi mettendo in atto il suo progetto e sfruttando proprio il Podcast come mezzo vincente. E adesso si prepara a monetizzare il suo duro lavoro, a raccogliere i frutti del suo impegno. Trovi un report dettagliato dei suoi risultati in questa pagina.

Quindi, se non ti piace scrivere o pensi che sia troppo impegnativo, puoi puntare su uno strumento alternativo e altrettanto potente come il Podcast.
L’importante è che inizi a darti da fare come ha fatto Samuele e come ho fatto anche io.

Prendi anche tu il controllo della tua vita e impegnati a costruire i tuoi progetti, solo così riuscirai a realizzare i tuoi sogni.

Prendi spunto da chi ce l’ha già fatta, leggendo l’ebook gratuito più ricco di consigli pratici presente sulla rete: le strategie di 28 blogger italiani che guadagnano online.

E quando deciderai di iniziare a costruire il tuo sito web parti da questa guida pratica e veloce: Le 7 Cose da sapere assolutamente prima di creare un Blog.

D’altro canto l’alternativa è continuare ad accontentarti di quello che hai ottenuto finora. So che detta così può sembrare brutta, ma questa è la realtà. A te la scelta…

Photo credit by Flickr

Ringrazio Samuele Onelia per la sua collaborazione e il suo prezioso contributo a questo articolo.

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About Francesco Panico

Autore e fondatore di blogfacile.net. Appassionato di Web Marketing e copywriting, mi occupo di strategie di blogging e di lead-generation.
6 commenti
  1. Andrea Lancione
    Andrea Lancione dice:

    Grande Francesco 😉

    Sto partendo con un progetto blog insieme ad un amico e ho iniziato proprio facendogli delle interviste…

    Il risultato? Alla fine ho detto proprio quello che hai consigliato in questo post: dobbiamo farci un podcast!!

    Ti tengo aggiornato…e grazie per i tuoi articoli!!

    PS: quando torni da queste parti fatti sentire la prossima volta… Le cose da dirci sono sicuro non mancheranno! 😉

  2. Alessio Battaglino
    Alessio Battaglino dice:

    Complimenti per l’articolo Francesco, davvero interessante! 🙂 Secondo il mio modesto parere, sono due i punti essenziali di questo articolo:

    1) il blog è un vero e proprio business, in cui bisogna investire anzitutto il proprio tempo: chi pensa che sia solo un gioco per guadagnare qualche spicciolo, non ha capito un tubo! – a tal proposito hai fatto davvero una cosa buona a postare le prove che l’impegno ripaga sempre, quindi complimenti anche per questo Francesco, te lo meriti 🙂

    2) il podcast, come sottolinea Samuele, può essere un ottimo strumento per instaurare un più solido rapporto di fiducia con il proprio pubblico: in effetti, sentire la voce di una persona contribuisce a rendere più umana la sua comunicazione, a rendere più viva l’idea per cui dietro un sito/blog c’è un essere umano che prova emozioni e sentimenti.

    In merito al podcast, inoltre, mi permetto di fare un’ulteriore riflessione. È innegabile la forza e la superiorità di un video, che ha un impatto sul rapporto di fiducia indubbiamente superiore. Tuttavia, il podcast risulta un ottimo compromesso ed un ottima soluzione: come dici tu Francesco, se non sono molto bravo nella scrittura, potrei trovare più semplice parlare a voce; d’altra parte, potrei essere un po’ timido e, quindi, restio ad apparire in video. In tal senso, è ovvio che il podcast è indubbiamente un’ottima soluzione.

    Detto questo, rinnovo i complimenti per l’articolo e vi dico… continuate così ragazzi, siete in gamba! 😉

    • Francesco Panico
      Francesco Panico dice:

      Grazie Alessio, hai compreso a pieno il messaggio che volevo far passare. Sono contento! E sono ancora più contento di aver potuto offrire un contenuto di Samuele in questo articolo. In bocca al lupo anche a te 😉

I commenti sono chiusi.