Come creare un blog di viaggi

Come creare un blog di viaggi

Diverse persone mi hanno chiesto in queste settimane come creare un tipo di blog molto specifico: un blog di viaggi.

Sebbene mi piaccia viaggiare, non ho mai pensato di creare un blog sui posti che visito, ma io stesso prima di partire alla scoperta di nuovi posti amo leggere le esperienze di chi ci è già stato. Spesso è molto utile per venire a conoscenza di posti poco turistici e insoliti: sono quelli che più mi affascinano. E uno dei miei travel blog preferiti è Via che si va.

Proprio per questo ho pensato di chiedere alla sua autrice, Irene, di darmi qualche dritta per chi vuole creare un blog di viaggi. Lascio quindi la parola a lei.

Mi presento: mi chiamo Irene, ho 27 anni e vivo in Romagna. Ho un lavoro che non ha nulla a che fare con i viaggi e con il web, ma nel tempo libero scrivo e viaggio. Mi piace da sempre scoprire posti nuovi, ma l’idea di aprire un blog è arrivata quasi per caso non tanto tempo fa.

Durante ogni viaggio prendo appunti sulla mia Moleskine e spesso mi ritrovavo a doverli trascrivere al computer e a inviarli ai miei amici che mi chiedevano informazioni e consigli per i loro viaggi.

Così, circa 3 anni fa, ho deciso di aprire un blog per condividere le mie note, non solo con i miei amici, ma anche con tutti i viaggiatori alla ricerca di informazioni. Era un modo per risparmiare tempo e contemporaneamente essere utile a più persone possibile.

In quel periodo non immaginavo assolutamente che questo blog mi avrebbe stravolto la vita.

Sul mio blog scrivo dei post che, se fossi un lettore, vorrei leggere io.

Metà del blog parla dei miei pensieri, delle mie esperienze, di come ho vissuto i luoghi che ho visitato, delle persone incredibili che ho incontrato.

L’altra metà è più pratica e completa: ci metto tutte le informazioni raccolte nei viaggi, gli itinerari, i consigli organizzativi. Tutte quelle informazioni che non trovo su internet quando organizzo i miei viaggi.

Quando scrivo il mio scopo è raccontare un luogo, creare post utili e di qualità, non sono molto attenta alla SEO, spesso i blogger che scrivono basandosi sulle regole della SEO scrivono post totalmente snaturati: scrivono per Google, non per i lettori. Non dico di cestinare tutti i consigli che trovate online sulla SEO, sicuramente possono darvi visibilità, sicuramente vanno conosciuti. Però secondo me non devono avere la priorità nella scrittura di un post.

Proprio qualche giorno fa, ho pubblicato un articolo con tutte le informazioni pratiche per organizzare un viaggio in Messico. Sono 25mila caratteri e si sviluppa in 21 punti; ha un sommario e c’è tutto l’essenziale per partire. Un blogger attento alla SEO l’avrebbe spezzettato in tanti post fatti di paroline chiave ben studiate.

Io preferisco scrivere diversamente: da lettrice e viaggiatrice detesto essere rimbalzata da un post all’altro e dover leggere centinaia di righe con pochissime informazioni utili. Ma spesso al proprietario di un blog interessa più Google che il suo lettore.

Scrivo cose che vorrei leggere, cose che valgano il tempo che il viaggiatore decide di investire sul mio blog. Penso che la fiducia di un lettore sia molto preziosa e vada curata.

Credo che sia questo uno dei motivi che hanno portato il mio blog ad avere tanto successo: scrivere da viaggiatore per un viaggiatore, scrivere quello che io vorrei poter leggere quando cerco informazioni per i miei viaggi.

Pur non essendo attenta alla SEO, Google indirizza comunque ogni giorno migliaia di lettori sul mio blog.

Dal punto di vista dei guadagni non credo che un travel blogger possa vivere delle classiche modalità di vendita di link o di banner e, personalmente, non voglio che il mio blog diventi una discarica di link che non mi interessano e non interessano ai miei lettori.

Credo piuttosto che un blog – così come è successo a me – possa essere il mezzo che permette di avere tanta visibilità e quindi di farsi conoscere da diverse aziende che operano nel turismo: io ad esempio ad oggi collaboro con alcuni dei più grandi operatori turistici italiani.

Ma negli ultimi anni il mondo del web è diventato molto affollato e per emergere bisogna essere davvero bravi.

Bisogna essere competenti: sia in materia di viaggi che di scrittura, è necessario aver viaggiato tanto, e bisogna saper scrivere bene. Stare attenti ai refusi, alla grammatica, alla punteggiatura. Ma anche avere una scrittura coinvolgente, scorrevole, interessante. Non è semplice.

Bisogna essere costanti: aprire un blog di viaggi significa essere disposti ad investire diverse ore al giorno di lavoro.

Bisogna essere credibili: non svendere il proprio blog e la propria opinione a chiunque chieda uno spazio. I miei lettori si fidano di me perché da sempre la mia opinione è sincera e i miei giudizi sono genuini: se consiglio un luogo e un servizio è perché davvero ne sono soddisfatta. Se le mie opinioni fossero pagate perderei subito credibilità e quindi i miei lettori. Davvero il tempo e le energie investite sul blog valgono così poco?

Ti faccio un esempio. Ci sono blogger che se per il weekend devono andare a Venezia contattano gli alberghi della zona per chiedere ospitalità gratuita in cambio di un post. Senza nemmeno sapere se quell’hotel potrà piacergli o meno, loro si impegnano a scriverne. Quanto può costare una camera in albergo, 50€? Per 50€ quindi viene venduto lo spazio sul blog e anche l’opinione del blogger. Il mio blog, il tempo che ci ho investito, la fiducia che hanno i miei lettori nei miei confronti, valgono di più di così.

Chiaro che se in un posto ci sono stata bene ne parlo volentieri sul blog, ma non posso saperlo a priori, non posso impegnarmi a promuovere qualcosa prima di averla conosciuta e vissuta. La credibilità per un blogger deve venire prima di tutto.

Infine, bisogna essere, necessariamente, dei viaggiatori abituali: se non si viaggia con costanza e passione è inutile aprire un blog di viaggi. Io nell’ultimo anno sono stata in Nepal, Vietnam, Messico, Spagna, Francia, Inghilterra e mezza Italia. E non sono nemmeno lontanamente una delle travel blogger che viaggia di più! Bisogna conoscere bene un argomento prima di scriverne e di dare consigli in proposito.

Quindi se vuoi aprire un blog di viaggi fallo, ma ricorda che il tuo stimolo principale deve essere la passione.

Irene

E come un viaggio, anche un blog inizia con il primo step:
ascolta i consigli di Irene e inizia a creare il tuo blog con un approccio professionale. Cerca di distinguerti comunicando in modo differente. È necessario usare la fantasia e cercare di essere originali, di raccontare in maniera personale le proprie esperienze.

In particolar modo, trovo che le immagini siano indispensabili in questo tipo di blog, perché hanno una grande potenza comunicativa e riescono ad esprimere molto meglio quello che vogliamo raccontare. Per questo, se vuoi creare un blog di viaggi ti consiglio di puntare anche su Instagram e Pinterest: questi social daranno vivacità e credibilità ai tuoi contenuti.

Photo credit by unsplash.com

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About Irene

Travel Blogger. Viaggio. Fotografo. Scrivo. Chiacchiero. Bevo tè alla cannella. Compro candele profumate. Mangio tanti dolci. Amo dormire. Leggo in ogni momento. Sorrido sempre.