Come creare un’attività online vivendo a Londra: la storia di Giada

In questo articolo voglio mostrarti un ottimo esempio di attività online. Molte persone sognano di lavorare da casa per fornire i servizi più disparati e oggi come non mai questo è possibile grazie al web.

Ti racconto brevemente come ho trovato un servizio molto interessante: Continua a leggere

Aprire un business online: L’importanza della scelta di un buon hosting

Guest post di Infowebhosting.it, sito di recensioni sui migliori provider di web hosting.

Ciao sono Giovanni e insieme ad altre persone appassionate di informatica, scrivo recensioni riguardo ai migliori provider di web hosting. In questo articolo voglio darti qualche consiglio per scegliere un buon hosting per il tuo sito.

Sempre più persone decidono oggigiorno di aprire un business online, questo perché il fatto di avere un’azienda gestita tramite Internet offre molti vantaggi rispetto a farlo in modo “tradizionale”.
Lavorare su internet offre la possibilità di lavorare nel comfort della propria casa. Tuttavia, ci sono molte nozioni e concetti tecnici importanti da imparare prima di pensare di poter far decollare il tuo business online.

Per poter fare business online è necessario avere un sito web, un dominio e un hosting. L’hosting è necessario per rendere il tuo sito web online, visibile e accessibile a tutti. Il dominio invece è il nome del tuo sito ad esempio www.scarpe.com.

L’hosting può essere ottenuto tramite società che dispongono di server propri, su cui sono ospitati i siti Web dei loro clienti. In altre parole, un servizio di hosting è una delle necessità per far si che tuo sito web sia accessibile a tutti attraverso Internet. Senza di essa non è possibile per un utente accedere al tuo sito web da remoto.

Di sicuro, ci sono molti modi in cui puoi creare la tua prima pagina web oggigiorno, basti pensare ai tantissimi servizi come ad esempio Wix, Tumblr, Blogger etc che offrono la creazione di un sito web/blog gratuito offrendoti un dominio o una pagina gratuita e un hosting gratuito. Però attenzione: Creare un sito su queste piattaforme non significa che le possiedi interamente, dal momento che ne l’hosting ne il dominio sono di tua proprietà e quindi se a loro non sta bene il tuo sito possono cancellartelo da un momento all’altro senza preavviso. Non scordiamoci anche il fatto che le personalizzazioni sono limitatissime su queste piattaforme.

Scegliere un buon hosting è fondamentale, evitate assolutamente servizi gratuiti se volete che il vostro business online abbia successo.

Per riassumere possiamo dire che un hosting è quel servizio che ti permetterà di caricare  i file html, css, javascript etc del tuo sito su un server e assicurerà che il tuo sito web sia visibile alle persone quando digitano l’indirizzo del tuo sito sui loro browser preferiti.

Dal momento che ci sono molti fornitori di servizi di hosting web disponibili oggi sul mercato, bisogna fare un attenta analisi prima di procedere all’acquisto di una di esse.

Quando si è in grado di ottenere un account di hosting da un fornitore affidabile, si sarà in grado di evitare la perdita di vendite causata dai downtime. Esistono, purtroppo, provider di servizi di hosting che non dispongono di server affidabili. In altre parole, è possibile che con questi fornitori il tuo sito web non diventi accessibile per minuti, ore o addirittura giorni e, a causa di questo, la vostra azienda potrebbe perdere molte opportunità di vendita e di crescita, tralasciando il fatto che il sito web potrebbe anche essere penalizzato da Google e di conseguenza perdere la visibilità su essa.

Oltre all’importanza di scegliere un hosting a pagamento e non gratis per il tuo business online, dovresti anche stare attento alla scelta di quella a pagamento; e uno dei modi migliori per farlo è conoscere le funzionalità, le caratteristiche e i fattori che un hosting deve avere per essere considerato un “buon” hosting.

Come iniziare il tuo business online

Per iniziare innanzitutto avrai bisogno di un dominio oltre al tuo sito web in html e al tuo hosting. Un dominio non è nient altro che l’indirizzo del tuo sito web. Se una persona digita su un browser il nome del tuo dominio allora essa verrà reindirizzata al tuo sito web.

Esistono diversi registrar oggigiorno, ovvero posti dove è possibile acquistare un dominio internet. Namecheap è senza dubbio il migliore per i domini con estensione internazionale, tipo .com, .net, .org etc.
Godaddy invece è un ottimo registrar dove poter registrare domini .it.
Esistono, tuttavia, anche offerte dominio + hosting insieme, quindi valutate attentamente.

Il passo successivo è scegliere il CMS con il quale vorrete creare il vostro sito web. I CMS sono content managment systems e sono sistemi che facilitano la creazione di siti web/siti e-commerce.

Mettiamo per esempio che avete scelto di creare il vostro sito web con WordPress, allora in questo caso avrete bisogno di scegliere un hosting ottimizzato per WordPress. Un hosting per WordPress sarà sicuramente più performante che un semplice hosting condiviso.
Se volete leggere una guida su quale hosting WordPress scegliere, leggete la guida fatta da Infowebhosting, dove è anche spiegato che cos’è un hosting condiviso, un hosting managed etc.

Una volta comprato l’hosting e collegato il dominio ad esso tutto quello che vi rimane da fare è installare il CMS che avete scelto e il vostro sito web sarà ufficialmente disponibile e accessibile a tutti.

Non è molto complicato, anche perchi non ha nessuna esperienza riguardo.

Ricapitolando

Per concludere vi ricordo che è molto importante la scelta di un buon hosting per il tuo business online. I vantaggi che un buon hosting offre giustificano il prezzo rispetto a quei hosting economici che danno solo problemi. Non solo per i tuoi clienti ma ricordati che un buon hosting è fondamentale anche per ottenere maggior visibilità su Google con tempi di caricamenti inferiori e downtime quasi inestenti e molto brevi.

Come creare un blog e guadagnare nel 2018

Il blogging  sta morendo, si ripete ormai da qualche anno.

In effetti molte cose sono cambiate negli ultimi tempi e il blog non è più il solo metodo utilizzato per comunicare con i propri lettori.

Questo però non vuol dire che il blog non sia più uno strumento valido di promozione. Anzi…

È diventato piuttosto uno strumento complementare in una strategia di marketing più elaborata.

Le tendenze si evolvono, gli strumenti di engagement cambiano e di conseguenza anche le strategie utili per creare un blog nel 2018 subiscono dei ritocchi.

Engagement: quali sono le nuove tendenze

Molti influencers, avrai notato, hanno smesso di pubblicare regolarmente dei contenuti sul loro blog per usare maggiormente altri canali come YouTube, Telegram, Facebook e Instagram.

Ma se gli influencers affermati non hanno accusato alcun cambiamento in termini di traffico sul loro blog, è innegabile che una certa flessione sia stata accusata un po’ da tutti i piccoli blog.

Gli articoli sono meno letti e meno condivisi rispetto a quanto avveniva nel 2016.

La colpa è della saturazione dei contenuti online e del poco tempo che oggi abbiamo a disposizione.

Ormai siamo sommersi da news, email, notifiche e difficilmente troviamo un minuto per leggere un intero articolo.

Ormai lo standard è l’immediatezza. Abbiamo giusto il tempo di leggere il titolo dell’articolo e magari le prime righe.

Ma mentre abbiamo l’impressione di perdere meno tempo, in realtà ne perdiamo comunque ma in maniera diversa.

La nostra attenzione è solo frammentata in molti momenti diversi: il tempo di leggere una notifica o un messaggio su Telegram, una breve mail.

Gli articoli dei blogger vengono spesso etichettati come  “da leggere più tardi” e finiscono nel dimenticatoio.

I video e i podcast resistono a questa tendenza perché possono essere usufruiti in modo più “passivo”.

Leggere è un’attività che richiede tutta l’attenzione di un utente, mentre un video può essere lanciato e ascoltato mentre si fa altro. La stessa cosa vale ancor più per i podcast che possono essere ascoltati mentre si va a lavoro, mentre si fa sport, o molte altre attività.

Ma anche video e podcast spesso finiscono nella lista “da guardare/ascoltare più tardi”.

Certo, i numeri sono in crescita: secondo le statistiche di Youtube consumiamo sempre più video ma…

Ma quante delle informazioni che passano attraverso questi canali vengono davvero ritenute dall’utente intento a svolgere altre dieci attività nello stesso tempo?

Alzi la mano chi guardando un video non fa altre cose allo stesso tempo: rispondere ad una email, scorrere le pubblicazioni di Facebook, guardare il telefono…

Alla fine del video, si ricorda ben poco del suo contenuto. Stesso discorso vale per i podcast.

Quelle che sembravano le armi definitive del marketing fino a qualche tempo fa sono, quindi, carenti proprio nella caratteristica che tanti guru osannavano: il cosidetto “engagement”.

Ormai solo Facebook riesce a ritenere abbastanza a lungo l’attenzione degli utenti.

Per questo, avrai notato il cambiamento di strategia della maggior parte degli influencers. L’attività dei loro blog è rallentata o completamente ferma in favore della produzione di contenuti sulle piattaforme di social networking.

La consuetudine oggi è quella di scrivere status mediamente corposi su Facebook con belle emoji che catturano l’attenzione anziché articoli sul proprio blog. Facebook è ormai lo strumento migliore per proporre i propri contenuti.

I social hanno vinto al loro gioco, fagocitando gli utenti in una spirale di dipendenza e obbligando tutti ad adattarsi. La direzione di questa tendenza era chiara già dagli inizi del 2016, ne ho parlato qui: https://www.blogfacile.net/trend-web-2016/

Ma questo è un gioco difficile perché gli stessi social continuano a mettere i bastoni tra le ruote di noi blogger, cambiando ogni giorno i loro algoritmi, i costi e le impostazioni per mettere in evidenza i nostri contenuti e obbligandoci a stare dietro ad ogni piccolo cambiamento e a lottare per emergere dal mare sempre più vasto di contenuti.

Come creare un blog nel 2018

Lo scenario che ti ho esposto potrebbe sembrarti nuvoloso se hai un blog o stavi pensando di crearne uno.

Ma non ho scritto questo articolo per sconsigliarti di fare il blogger ma piuttosto per metterti in guardia dagli errori che potresti fare nella sua progettazione.

Ho ripetuto più volte nei miei articoli che prima di creare il tuo blog devi assicurarti che non sia scontato, banale, pieno di cose già dette o la copia di altri blog più interessanti.

Ne ho parlato qui ad esempio: https://www.blogfacile.net/4-strategie-di-comunicazione-per-farsi-notare-solo-per-adulti/

Oggi è ancora possibile creare un blog che sia coinvolgente ma come non mai devi puntare ad argomenti nuovi, originali.

E per dirla tutta, il tuo blog deve puntare su un settore dove c’è ogni giorno un aggiornamento.

Ad esempio: un sito di notizie locali, un sito sulle migliori offerte delle compagnie aeree, un blog sulle ultime notizie di calcio (o di un qualsiasi altro sport che appassiona una buona fetta di lettori), le news finanziare…

I blog a scopo pedagogico sono morti. E lo sono per davvero.

Ormai in rete tutto è stato detto su tutto (o quasi). Inutile creare ancora siti di ricette, su come perdere peso o sull’autostima.

Sono argomenti sui quali non c’è niente di nuovo da dire e sono ampiamente dominati da chi si è imposto prima nel settore.

Certo, potresti cercare di dare una visione diversa su questi argomenti e usare un po’ di creatività per distinguerti, ma non è davvero la strada più semplice da seguire e getterai la spugna molto, molto presto.

Oggi bisogna lanciarsi nelle nicchie nascenti, dando un occhio al futuro.

Riflettendo a quali potrebbero essere i “temi caldi” per il 2018 mi vengono in mente due settori. La domotica e le criptovalute.

I sistemi domotici sono sempre più apprezzati ma lontani da essere conosciuti da tutto il potenziale target di acquirenti.

Le soluzioni per le Smart Home si stanno moltiplicando e di pari passo evolve anche la tecnologia alla base di questi sistemi.

E puoi scommettere che le vendite di questi dispositivi impenneranno nel 2018.

Statistiche sulla domotica del 2015

Qui puoi trovare qualche statistica sul mondo della domotica. È un articolo del 2015 e puoi scommettere che il mercato e la consapevolezza intorno a questo settore si sono già ampliati di molto da quella data.

Se hai le conoscenze adatte, perché non approfittare di questo settore e cavalcare l’onda della crescita che arriverà nei prossimi mesi?

Usande come leve la sicurezza domestica e il risparmio potresti suggerire diversi prodotti e iniziare a guadagnare con le affiliazioni. Non ci sono ancora siti affermati o conosciuti su questo settore.

Personalmente non ho le conoscenze necessarie e mi mordo le mani!

Per quanto riguarda le criptovalute, è un settore che in Francia (dove vivo) è già esploso. Ogni giorno nasce un blog nuovo sull’argomento, mentre in Italia i contenuti sono ancora pochi e le fonti incerte.

È un mondo in piena crescita e che è diventato prorompente alla metà dello scorso dicembre quando il Bitcoin ha raggiunto dei valori altissimi provocando l’attenzione di tutti i media.

L’onda creata dai media ha creato a sua volta un mare di gente pronta a comprare Bitcoin o altre criptovalte, tanto che i circuiti di acquisto sono stati obbligati a chiudere ai nuovi utenti per evitare il crash dei server.

Pensa che l’11 Gennaio, uno dei più noti siti dove è possibile scambiare Bitcoin ha riaperto le iscrizioni per appena un’ora registrando ben 240mila iscritti!



Sono numeri incredibili.

Ti renderai conto del potenziale di questa nicchia, se possiamo ancora definirla tale.

È un mercato già in fortissima crescita nonostante l’83% delle persone non sappia nemmeno il significato di criptovalute (Fonte). Quindi sul treno saliranno ancora milioni di persone.


Non ti nascondo che ho iniziato a studiare la materia e a fare esperienza sul campo. È davvero appassionante!

 

Ti ho citato appena due argomenti che potrebbero attirare molto pubblico in questo 2018, ma di sicuro ci sono molti altri settori in crescita e profittevoli che aspettano ancora un condottiero e potresti essere tu.

Il blogging come lo conoscevano forse è morto, ma non per tutti i settori!

Su quali altri canali puntare

Un blog resta ancora la maniera più diretta per instaurare un contatto con i propri utenti, un contatto indipendente da tutti quelli che sono i trend dei social e i motori di ricerca.

Tuttavia, oggi come non mai, è indispensabile affiancare ad esso una pagina Facebook sulla quale promuovere i propri contenuti. Invita i tuoi lettori ad iscriversi alla tua pagina Facebook, in ogni articolo, in ogni email e ogni volta che ne hai l’occasione.

Oggi siti e blog ricevono la maggior parte del traffico da utenti che cliccano direttamente su un contenuto di Facebook.

Avere un grande contenuto non serve a niente se non sai come diffonderlo e anche le classiche icone di condivisione alla fine di ogni articolo non sono più sufficienti.

Bisogna andare incontro ai lettori proprio attraverso gli strumenti che utilizzano di più, come i programmi di messaggistica istantanea.

Perché ad esempio  non provare a creare una community su Telegram per condividere, articoli, video, status brevi con i tuoi lettori?

Ricorda, sono gli smartphone ad assorbire la gran parte del nostro tempo e la nostra attenzione. Bisogna quindi sfruttare questi canali.

Presto potrebbero rimpiazzare anche il classico email marketing che fa una certa fatica a mantenere la sua efficacia.

Le newsletter vengono aperte sempre meno e, da quanto leggo in giro, il mail marketing non converte più come qualche anno fa.

In giro troverai statistiche che dicono il contrario e che affermano che l’email marketing è in ottima forma ma prendi sempre i dati con le pinze.

Dipende dal settore, dalla nazione, dall’età dei tuoi lettori e da tanti altri fattori.

Purtroppo non ho trovato ancora una statistica che prende in considerazione il solo mercato italiano ma personalmente ho notato un drastico calo dell’open rate.

Per questo ho deciso di iniziare a studiare i bot di Messenger e i gruppi Telegram. Questi due strumenti probabilmente diventeranno essenziali molto presto…

Ora sono curioso di sentire la tua. Utilizza i commenti per lasciarmi la tua opinione e non dimenticare di condividere questo post.

Lanciare un blog e ottenere più di 1000 visite in meno di un mese

Da tempo ormai, avere un blog non significa più avere un semplice hobby, ma significa crearsi un opportunità di lavoro e di guadagno. Senza contare che per i professionisti è un requisito fondamentale per avere più visibilità sul web.

Molti però sono ancora indecisi ed esitano a buttarsi nell’oceano del web, per timore del lavoro che questo comporta e, ancor più spesso, per il timore che il loro lavoro non produca i frutti sperati.

Senza dubbio, il passo iniziale è quello più difficile!

E i primi mesi sono quelli in cui è davvero facile abbandonare a causa della mancanza di risultati…

Se fai parte di quelle persone che ancora esitano ad intraprendere il loro progetto online, questo articolo fa al caso tuo.

Serena Muzzolon, una lettrice di questo blog e fondatrice del sito libertà per viaggiare, ha da poco deciso di lanciare un blog riuscendo a partire alla grande.

Ha ottenuto, infatti, più di 1.000 visite in meno di 3 settimane dal lancio del  suo blog!

Considerando che gli inizi sono sempre difficili, questo è un ottimo risultato!

Per raggiungere questo obiettivo ha lavorato “dietro le quinte” e ha seguito una strategia di lancio che si è dimostrata funzionare.

E oggi, condividerà con i lettori di BlogFacile il piano che ha messo in opera per partire così bene.

Buona lettura…

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Da dipendente ad esperto di Trading online. Come Tiziano ha cambiato la sua vita

Ormai lo sai: guadagnare online non è una favola ma è davvero possibile. Ma se non vendi qualcosa a qualcuno, allora non puoi monetizzare il tuo blog.

Per questo la vendita di infoprodotti è un sistema di guadagno redditizio quanto “semplice”. Ti ho già parlato di questo argomento in qualche articolo precedente.

A testimonianza di quanto detto fino ad oggi su questo tema, oggi ti presento la storia di Tiziano Brunno che grazie al suo blog è riuscito a costruire un piccolo ma gratificante business personale.

Tiziano è un fedele lettore di BlogFacile e proprio mettendo in pratica quanto imparato su queste pagine ha costruito il suo successo.

Raggiungere i primi risultati non è stato semplice, e Tiziano ha scoperto a sue spese che il mondo delle affiliazioni non è così fruttuoso come molti guru vogliono farci credere.

Ma senza buttarsi giù, ha provato altre strade trovando infine quella più semplice e remunerante.

E con grande disponibilità, Tiziano ha scritto in questi giorni un bell’articolo in cui condivide il suo percorso e fornisce alcuni consigli molto importati a tutti quelli che, come lui, sono determinati a guadagnare on line.

Buona lettura… Continua a leggere

Come usare networking e relazioni per vendere scooter: la storia di Silvia

Qualche giorno fa, ho inviato una newsletter ai miei lettori chiedendo loro di raccontarmi la propria storia. Ero curioso di sapere come molti di voi hanno cominciato e quali dei miei consigli vi sono stati più utili per ottenere dei risultati concreti.

Silvia Camnasio è stata tra i primi a rispondere al mio appello e ad inviarmi la sua storia. Questa donna mi ha davvero colpito per la sua determinazione e la sua straordinaria voglia di fare.

Inoltre, raccontandomi la sua esperienza, non si è trattenuta dal condividere tutte le risorse che ha utilizzato per imparare e le strategie che le hanno permesso di aumentare la sua visibilità online.

Ma quello che mi ha impressionato maggiormente è stato il pragmatismo con il quale Silvia ha raggiunto i suoi obiettivi, concentrandosi maggiormente soltanto su due strategie…

Bhe, non ti dico altro e ti lascio raccontare da Silvia la sua storia…

Silvia-CamnasioCiao, sono Silvia e sono una veterinaria, che ha deciso, dopo qualche anno di attività nella libera professione, di seguire le orme del marito per aiutarlo nella sua nuova avventura.

Un avventura che conduceva ad una strada totalmente diversa dalla mia: il commercio di scooter.

D’accordo con lui aprii una concessionaria della Piaggio nel 1999 lasciando la mia attività abituale.

Prima di lanciarmi ho passato una estate intera a studiare i manuali di officina di tutti gli scooter che avrei dovuto vendere, e mi sono reinventata commerciante, con un discreto successo e diverse soddisfazioni.

Nel 2012, nonostante la nostra attività andasse piuttosto bene, mi resi conto che i tempi erano cambiati e maturai la consapevolezza che per la nostra azienda era arrivato il momento di cambiare modo di fare comunicazione.

Così iniziai a studiare e sfruttare Facebook aprendo la pagina della nostra azienda.

Tuttavia il primo impatto con i social non diede buoni risultati.

Non demordo e nel 2013, comincio a studiare (da autodidatta e con risorse solo gratuite, fra cui anche l’utilissimo sito BlogFacile.net) come poter fare comunicazione sul web per la nostra azienda, in modo più organizzato e consistente.

Oltre ad usare Facebook, creo bacheche su Pinterest, sfrutto Twitter ed il servizio di Slide Share.

Inizio, così, ad orientarmi nel vasto mondo dei social, ma non sono ancora soddisfatta e capisco che è arrivato il momento di aprire un blog. Non un sito, ma un blog che faccia da vetrina alla nostra attività commerciale.

Confesso che ho perso giorni e notti a creare il sito, perché non avevo risorse da spendere se non il mio tempo.

Superati i limiti tecnici dell’assenza di un web master, ho cominciato a cercare di capire quale fosse la strategia per rendere il mio sito utile ai lettori ma sapevo che era fondamentale creare un rapporto con loro e andare incontro ai bisogni del mio target.

Passavo metà del mio tempo a studiare i blog specializzati: quello di Dario Vignali, quello di Giuseppe Fava e l’utile Sos-Wordpress (tra i tanti).

Più studiavo e più mi rendevo conto che c’era bisogno di acquisire moltissime conoscenze, un mondo intero da dover imparare a conoscere e mettere poi in pratica.

Agli inizi della mia avventura sul web sono andata avanti con motivazione e determinata a stupire anche i maschietti increduli con le mie competenze tecniche in fatto di motori.

Il pubblico femminile era quello che volevo raggiungere maggiormente, perché anche in negozio era con loro che creavo i rapporti più interessanti. Volevo renderle indipendenti dai loro meriti (motoristicamente parlando, ovviamente!).

Avevo la consapevolezza che l’esperienza maturata in 15 anni di attività reale con i miei clienti, l’avrei dovuta trasferire sul web e così ho fatto.

Per creare i miei primi articoli non ho fatto altro che rispondere alle domande che le persone mi facevano quotidianamente in negozio. Rispondere alle loro esigenze mi ha consentito di creare contenuti di valore molto semplicemente.

E inconsapevolmente stavo facendo anche della buona SEO.

Ma avevo anche un altro vantaggio. In 15 anni di attività commerciale avevo collezionato già un importantissima banca dati: più di 6000 contatti email (la mia fortuna).

Loro sono stati i miei primi lettori, sono partita da un pubblico già esistente ed abbastanza consistente.

Scrivevo il mio blog e intanto cercavo di ampliare la mia visibilità creando collegamenti e relazioni con altre realtà simili alla mia, ma non era facile.

La maggior parte dei siti di due ruote, sono testate giornalistiche vere e proprie, che non lasciano spazio alle piccole realtà.

Tuttavia faccio conoscenze online molto interessanti, come quella dell’amministratrice di Blogghidee: Ximi, alias Mary Perez.

Ximi mi ha insegnato ad amare il mio blog, a curarlo e cullarlo, allevarlo e non abbandonarlo.

Divertiti!!”, mi ripeteva.

Questo è stato il suo imperativo e quando l’ho conosciuta nella vita reale, me lo ha ripetuto! Direi che questo è stato l’insegnamento più importante. E a lei devo davvero molto!

Poco dopo conobbi un blogger che ha creduto in me e nel mio progetto accettando di scrivere una rubrica di “guida sicura” ancora oggi seguitissima: Luca Govoni.

Continuando ad intrecciare relazioni e collaborazioni ho scoperto anche Martina De Nardi. Una ragazza meravigliosa! E’ stata un’altra musa per me.

Il suo modo di scrivere, di spiegare le cose, la sua semplicità e professionalità mi hanno aiutato moltissimo, dal suo blog (che ho studiato dall’inizio alla fine) ho imparato davvero molto.

Ogni giorno, studiando e confrontandomi con altri blogger, aumentavo le mie conoscenze, impegnandomi a creare degli articoli interessanti, diversi dalla solita rassegna stampa o prova su strada.

Io volevo rendere il mio scooter qualcosa di speciale, emozionante. D’altronde è questo che consigliano gli esperti di comunicazione: emozionare, essere unici…

E qui entra in gioco Francesco Panico con il suo blog. Grazie ad i suoi consigli pratici mi ha aiutato molto, soprattutto a farmi capire come applicare le strategie di marketing e comunicazione al mio settore.

Ecco qui devo fare un inciso.

La difficoltà più grande è stata quella di adattare ed applicare al mio settore i consigli teorici che i blogger danno.

Come fai ad emozionare parlando di uno pneumatico? Non è proprio così semplice!

Ecco io ricordo ancora quando ho scritto a Francesco e lui mi ha risposto dandomi alcuni consigli e proponendomi il link ad un articolo che spiegava come applicare nella pratica le strategie di marketing ad ogni settore. Più precisamente questo:

https://www.blogfacile.net/11-strategie-per-promuovere-la-tua-attivita/

La semplicità con cui Francesco scrive le cose e soprattutto le verità che dice, lo distinguono da molti dei suoi colleghi!

In realtà ho letto anche tutti gli altri articoli di BlogFacile, l’ho studiato tutto.

Ma questa è un po’ la mia caratteristica. Se non ho letto tutto il blog dell’autore non mi schiodo.

I collegamenti con altri blogger intanto crescevano, creare una rete intorno a me, è stato fondamentale.

E creare relazioni online non è poi così difficile. Basta dare, per ricevere.

Gloria Vanni in questo è stata maestra. Lei mi ha introdotta in #adotta1blogger,

dove ho creato delle bellissime collaborazioni e dove ho imparato e conosciuto blogger davvero speciali che mi hanno insegnato davvero moltissimo.

La strategia di crescita del mio blog si è quindi sviluppata su due fronti precisi: la scrittura di articoli interessanti e l’incremento delle relazioni con altri blogger.

Grazie alle diverse collaborazioni, i motori di ricerca iniziavano a portarmi traffico e le visite al mio sito sono cominciate a crescere.

Oggi quasi l’80% del traffico del mio sito viene dai motori di ricerca.

Più di undici mila visite al mese di lettori in target! Non mi aspettavo tanto!

Il blog adesso ha quasi due anni, e va avanti da solo, posso permettermi di fare un paio di articoli al mese al posto di dieci come facevo prima.

Posso dire che la strategia che  ha davvero fatto incrementare la mia visibilità è stata proprio quella di intrecciare relazioni e collaborazioni con altri blogger.

Quali progetti ho adesso per il futuro di Moto39ilblog ?

Potenziare la parte di guadagno passivo, proveniente dall’affiliazione con Amazon e di riuscire a cambiarne la grafica che non mi piace più.

Ma soprattutto, continuare a rispondere ai miei preziosi lettori!

Inoltre, ho fatto un ulteriore passo.
Sono tornata alle origini ricominciando a fare il veterinario sul web e adesso curo la comunicazione e i contenuti dei colleghi medici.

Insomma sono diventata quasi una professionista del blogging (quasi perché non ho certo le vostre capacità, infatti continuo a studiare), anche grazie a BlogFacile!

Silvia

Come puoi vedere, Silvia è il fulgido esempio del fatto che nessun traguardo è impossibile. Chiunque di noi può acquisire nuove conoscenze e mettersi in gioco in campi completamente nuovi e sconosciuti.

Ma bisogna che ci siano due condizioni fondamentali:

– la determinazione a raggiungere davvero il successo personale
– la voglia di imparare cose nuove

Solo l’azione e l’impegno portano al successo e ai risultati.

Photo credit by Gratisography

Ringrazio Silvia per aver condiviso la sua storia e aspetto di leggere la tua opinione nei commenti.

Non dimenticare di condividere questo articolo. Io e Silvia te ne saremo grati!

La regola d’oro per lavorare meno ed ottenere migliori risultati

Ormai lo sai, creare un blog è qualcosa che richiede competenze in diversi ambiti: grafica, SEO, email marketing, web marketing, copywriting…

Come potrai ben immaginare, è difficile padroneggiare alla perfezione tutte queste conoscenze in breve tempo. E non si può imparare tutto velocemente.

Per questo, se gestisci un blog, è necessario che ti concentri piuttosto sui tuoi punti di forza, sulle tue abilità uniche, delegando quello che invece ti sembra difficile da fare o ti fa perdere troppo tempo. Continua a leggere

4 Strategie di comunicazione per farsi notare (solo per adulti)

Il tuo blog è come tutti gli altri o è differente?

Oggi la maggior parte dei blog sono scontati, banali, pieni di cose già dette, copie di altri blog più interessanti. Blog, perlopiù, destinati a morire lentamente.

Navigando per la rete spesso sento la stessa sensazione che provo quando sono nella metro parigina: intorno a me vedo solo un mucchio di persone, tutte abbigliate in maniera diversa, dalla più stravagante alla più classica, tutti così diversi ma tutti così uguali nelle loro abitudini quotidiane. Tutti così simili nel correre con la testa bassa sul loro smartphone e con le cuffie sulle orecchie.

Allo stesso modo, su internet si trovano tante fonti (più o meno affidabili) di informazione, con autori differenti, design differenti, stili differenti ma che presentano sempre gli stessi contenuti, in maniera piatta, senza emozioni, senza originalità.

Pochi o nessuno che catturi davvero l’interesse del lettore con qualcosa di nuovo, di fresco, di originale.

Sì, a volte i contenuti sono utili e interessanti, ma non è mai questo a fare la differenza. Continua a leggere

Gli aspetti che detesto del mondo del blogging

Questa volta ti propongo un articolo un po’ diverso dal solito. Niente tecnicismi o strategie da mettere in pratica, solo il report (un po’ provocatorio) di una serie di aspetti non proprio simpatici che ho scoperto sul mondo del blogging. Piccoli estratti di realtà quotidiana che riconoscerai facilmente se anche tu scrivi per il web o che ti saranno d’aiuto a prepararti meglio a questo mondo se stai per cominciare. Continua a leggere

Creare un blog superando i momenti di crisi

Come creare un blog superando i momenti di crisi: Una storia positiva!

Seneca diceva: “I nostri piani saltano perché non hanno un obiettivo. Quando un uomo non sa a quale porto vuole approdare, nessun vento sarà quello giusto”.

Per questo è importante che tu sia determinato e abbia le idee chiare quando inizi a creare un blog e ad avviare il tuo progetto; perché la strada non è semplice, ma sarà costellata di alti e bassi e a darti di forza ci sarà solo la tua volontà.

Proprio a questo proposito Ferdinando Signorelli, blogger e webmaster da diversi anni, ha scritto un post che sarà molto utile a chiunque ha iniziato la sua avventura sul web, per capire come superare alla grande i momenti di stallo e di crisi. Lascio a lui la parola, buona lettura. Continua a leggere