Come guadagnare online: tutta la verità

Si lo so, hai sentito tante volte dire che su internet è possibile guadagnare facilmente, raggiungere cifre astronomiche con poco impegno e vivere di rendita. Sai che sono panzane e sei stufo di leggere altri articoli di questo tipo.
Ma ti assicuro che questo articolo sarà diverso.

Mi sono ripromesso di scrivere una guida gratuita e completa sull’argomento, con lo scopo di creare l’unico contenuto davvero di valore presente online. Finalmente, oggi, potrai conoscere tutta la verità sulla famosa leggenda del “guadagnare online”.

Non ti farò i soliti esempi di persone che hanno già guadagnato cifre esorbitanti, non ti darò i soliti consigli inutili che già conosci; troverai invece tutto quello che ti serve veramente per cominciare a trarre dei piccoli profitti dal grazie alla rete e le indicazioni con i passi che devi fare praticamente.

Fai tesoro di quanto leggerai da adesso in poi, avrei potuto tranquillamente creare un ebook a pagamento con le informazioni che sto per darti…

Sei pronto? Iniziamo!

Per mettere le cose in chiaro da subito, guadagnare online è certamente possibile, ma tutt’altro che facile e non esistono metodi per ricavare migliaia di euro in pochi giorni e senza fatica. Lo immaginavi vero?

Per guadagnare online dovrai lavorare sodo e metterci impegno e dedizione.

Innanzitutto dovrai creare un tuo blog per catturare una nicchia di mercato e poi iniziare a farti conoscere creando contenuti di valore!

Ma procediamo in ordine…

Il modo migliore per guadagnare online: il tuo blog

Ti ho già spiegato in un articolo precedente quali sono i modi più diffusi per guadagnare con un blog: consulenze, affiliazioni, pubblicità, vendita di infoprodotti.

Tuttavia, tra questi, solo uno è il metodo che ti permetterà di ottenere dei guadagni davvero interessanti e con una certa regolarità.

Parliamoci chiaro: non otterrai mai profitti considerevoli con le pubblicità di Google AdSense e nemmeno con le affiliazioni (a meno che tu non sia un gigante del web). Se vuoi guadagnare cifre discrete, devi vendere qualcosa di tuo! Per questo, se sogni di monetizzare finalmente il tuo blog, devi creare un infoprodotto.

Di cosa sto parlando?

Un infoprodotto non è altro che un corso formativo che insegna a fare qualcosa o aiuta a risolvere un determinato problema. Molti tendono a confondere gli infoprodotti con gli ebook, ma ti assicuro che non sono per niente la stessa cosa.

Quali sono le differenze?

Gli ebook sono fondamentalmente strumenti di intrattenimento e normalmente offrono ben poche risorse. Spesso solo il 20% del contenuto di un ebook è utile e applicabile nella pratica.

Al contrario, un infoprodotto offre contenuto utile al 100%: è una sorta di corso messo per iscritto (o registrato se vuoi). Puoi paragonare un infoprodotto a uno di quei corsi di formazione aziendale che pagheresti 2.000 o 3.000 euro.

Il vantaggio principale di un infoprodotto è quello di contenere tutta la conoscenza su un argomento e di renderla accessibile immediatamente a chi lo acquista, ad un costo molto (ma molto) inferiore rispetto a quello di un corso di formazione.

Ma a chi dovrebbe essere utile un infoprodotto?

Molti pensano, in maniera molto semplicistica, che oggi è possibile reperire qualsiasi informazione utile grazie a Google. Quindi nessuno ha bisogno di spendere per acquistare un prodotto informativo.

Bhe, lascia che ti spieghi…

Oggi, rispetto a qualche anno fa, siamo sommersi da fonti di informazione, spesso di dubbia affidabilità, incomplete e contrastanti.

Ti sfido a usare Google per raccogliere tutto il materiale necessario a scrivere una guida completa su un determinato argomento di tuo interesse: troverai mille pagine da selezione, leggere e filtrare. Quando avrai raccolto tutte le informazioni utili, ti toccherà mettere in ordine le idee, scartare tutto quello che ti sembra meno credibile e sistemare tutto il materiale raccolto.

Quando avrai finito questo lavoraccio sicuramente noterai tanti punti sviluppati poco e male e diverse lacune. Avrai perso giorni per fare un lavoro mediocre e ottenere informazioni parziali sull’argomento, senza contare che non sarai mai sicuro della loro attendibilità.

Ora, ti assicuro, che c’è molta gente che non ha voglia o tempo per stare su internet a fare quanto ti ho appena detto.

Tante persone preferiscono pagare e avere tutto quello che serve loro immediatamente, comprando le informazione da persone che reputano un’autorità in quella materia.

Io stesso faccio parte di quelle persone che reputano il loro tempo più importante dei loro soldi. Ogni anno spendo un bel po’ di euro in infoprodotti e consulenze personalizzate, per avere subito accesso alle informazioni di mio interesse.

Adesso dovresti avere ben chiara l’utilità di questa risorsa. Se vuoi iniziare a guadagnare con il tuo blog, puoi quindi creare un infoprodotto scrivendo guide in PDF, oppure registrando file audio ma anche realizzando dei video.

Puoi preparare questa risorsa nella maniera che ti è più congeniale.

Iniziare a vendere infoprodotti ti permetterà di creare una vera e propria attività da microimprenditore senza però avere tutti i problemi classici di chi apre un azienda fisica: non avrai problemi legati a costi di produzione, imballaggio, spedizione, ecc…

Al contrario le spese che dovrai affrontare per mettere in piedi il tuo progetto, saranno irrisorie. Creare un infoprodotto non ti richiederà nemmeno di possedere una laurea o un master, le uniche cose di cui avrai bisogno saranno la tua esperienza e la tua competenza.

Forse avrai già pensato: “Ma se mi metto a vendere sul mio sito, la gente penserà che sono lì solo per far soldi e nessuno avrà più fiducia in me…”.

È un pensiero comune e molto diffuso, tuttavia completamente sbagliato.
Nessuno sul web è lì a fare beneficienza. Chi fornisce contenuti di valore e impegna diverse ore del suo tempo quotidiano per ricercare fonti e scrivere contenuti, ha diritto ad un ritorno economico del suo lavoro.

Nessuno penserà che sei un’opportunista pronto a rubar soldi. Ti assicuro che i tuoi utenti non penseranno questo di te.
Marco De Veglia, una delle figure di spicco dell’infomarketing in Italia, una volta sfatò questo luogo comune dicendo più o meno queste parole (non ho ritrovato purtroppo la fonte originale, quindi le scrivo come la ricordo):

Quando un utente visita il tuo sito web è un po’ come se fosse un cliente nel tuo bar. In un bar è normale che il barista ogni tanto chieda ai suoi clienti se desiderano qualcosa da bere e i clienti non se la prendono di certo per quella domanda”.

Quindi, niente vergogna. Prepara il tuo infoprodotto e proponilo senza timori.

Guadagnare online – posizionamento di mercato

Prima di iniziare, devi pensare attentamente al prodotto che realizzerai e studiare in maniera approfondita i bisogni non soddisfatti del tuo pubblico di riferimento.

Il mondo è pieno di ottimi prodotti e servizi che potrebbero essere di grandissima utilità alle persone ma che purtroppo non vendono. Per vendere, non solo hai bisogno di creare un infoprodotto di ottima qualità, devi anche essere certo che susciti un certo interesse da parte dei tuoi utenti.

Prima di creare il tuo infoprodotto devi intercettare un vero bisogno della tua nicchia di riferimento e lavorare per soddisfarlo. Ricorda che creare un prodotto che a te sembra utilissimo, non ti farà guadagnare un euro. Non riuscirai a far acquistare alle persone qualcosa che in realtà non vogliono veramente acquistare!

Quindi, mettiti nei panni dei tuoi utenti e cerca di capire cosa vogliono veramente.

Allo stesso tempo evita di creare qualcosa che già esista sul mercato. È facile farsi prendere dall’ambizione di fare meglio qualcosa che fa già qualcun altro. Ma piuttosto di andare incontro ad un bagno di sangue, mettendoti in competizione con chi è già presente sul mercato da più tempo di te, devi sforzarti di creare qualcosa di nuovo ed essere l’unico a soddisfare un determinato bisogno di una certa tipologia di clienti.

Essere il primo ad offrire una determinata risorsa, ti darà un vantaggio competitivo notevole. Se sarai il primo e l’unico a vendere un certo tipo di infoprodotto potrai facilmente decidere il suo prezzo e aumentare i tuoi margini di guadagno senza buttarti nella gara al ribasso contro i tuoi competitors di settore.

Quindi, prima di iniziare a testa bassa a creare il tuo infoprodotto, fai una ricerca online e identifica quali sono i tuoi eventuali concorrenti e quali risorse offrono. Poi mettiti al lavoro per creare una risorsa (utile!) che i tuoi concorrenti non offrono.

Il Funnel di vendita

Una volta creato il tuo infoprodotto, dovrai promuoverlo.

Per riuscire a guadagnare online grazie al tuo blog e al tuo infoprodotto devi lavorare su diversi piani che compongono il tuo “imbuto” di vendita (o Funnel di vendita).

Funnel di vendita

L’ingresso del tuo imbuto è rappresentato proprio dal tuo blog. Tutti gli utenti che lo navigano sono potenziali acquirenti interessati al tuo infoprodotto, ossia utenti “in target”. Molti di loro si nutriranno con avidità dei tuoi contenuti e saranno ben disposti ad entrare in contatto con te lasciandoti la loro mail.

Gli utenti che si iscrivono alla tua mailing list, scendono al secondo livello del tuo Funnel, diventando così dei “Lead”. Questo termine definisce proprio gli utenti più interessati ai tuoi contenuti, e ai quali avrai maggiori possibilità di vendere le tue risorse.

Se hai già letto l’articolo Come creare un blog: le strategie di un vero professionista, sai già qual è il sistema per far aumentare le iscrizioni al tuo sito attraverso una Squeeze page e quindi generare lead facilmente.

A questo punto comincia la fase più delicata. Una volta che un tuo lettore è diventato un Lead, non devi immediatamente pensare ad appioppargli il tuo infoprodotto. Sarebbe un errore molto grave perché un lead appena iscritto al tuo blog non è ancora pronto all’acquisto in quanto non ha ancora percepito a pieno il valore dei tuoi contenuti e non ha ancora piena fiducia in te.

Nel terzo livello del Funnel di vendita dovrai quindi “educare” il tuo lead e condurlo ad apprezzare il tuo valore, fornendogli tanto materiale utile e gratuito. Per questo motivo avrai bisogno di mettere in piedi un sistema di Follow-up.

Niente di complicato, semplicemente dovrai impostare il tuo Autoresponder per inviare una serie di email in sequenza ad ogni nuovo iscritto, in cui proporrai i tuoi articoli più utili e ti presenterai per farti conoscere meglio.

Attraverso questa strategia, il tuo lead accrescerà la sua stima nei tuoi confronti, percepirà meglio le tue competenze e, conoscendoti meglio, avrà maggiore fiducia in te. Solo dopo questo processo sarà disposto, eventualmente, all’acquisto.

Questa parte del processo è fondamentale per la vendita finale e ti assicuro che sono in pochi a metterla in pratica e ancor meno sono quelli che la mettono in pratica nella maniera corretta. In tanti fanno l’errore di proporre subito la vendita, bruciando così il loro lead.

Non commettere anche tu quest’errore: non devi dirigere tutti i tuoi sforzi alla vendita. Il tuo obiettivo principale deve rimanere sempre quello di aiutare le persone con le tue competenze.

Creare una sequenza di email è molto semplice. Più facile a farsi che a dirsi. Ma per farlo avrai bisogno di un Autoresponder professionale.

Se vuoi iniziare a guadagnare con il tuo blog, devi usare il servizio di un Autoresponder a pagamento… non ci sono alternative.
Quello che ti consiglio di usare è GetResponse, un ottimo servizio che potrai usare con appena 14 € al mese. D’altronde penso che sia un prezzo sostenibile per avviare la tua attività da microimprenditore. Pensa alla differenza di investimento che c’è tra te e chi decide di aprire un impresa fisica…

Personalmente, reputo GetResponse il migliore autorisponditore esistente al momento. Con esso ti sarà molto semplice implementare un sistema di Follow-up. Ti basterà accedere alla tua Dashboard e da lì scegliere la voce Messaggi nel menù principale per poi cliccare su Crea autorisponditore.

Creazione-Follow-up

Sulla base di quanto ti ho già detto, ti consiglio di non proporre il tuo infoprodotto prima della quarta o quinta mail e di valutare bene la frequenza delle tue mail di Follow-up.

Mi spiego meglio…

Alcuni preferiscono inviare solo una mail a settimana, mentre altri preferiscono inviare una mail di Follow-up al giorno, a partire dal giorno successivo a quello dell’iscrizione del lead alla mailing list. Questi ultimi sono più propensi alla filosofia “batti il ferro finché è caldo” e temono che il lead possa perdere facilmente il suo interesse verso l’argomento da loro trattato e quindi la sua propensione all’acquisto se non sollecitato fin da subito.

Non posso suggerirti precisamente con quale frequenza inviare le tue email perché dipende tanto dai bisogni della tua nicchia, dal tuo target di riferimento, dal prezzo del tuo infoprodotto. Ovvio che se vendi un infoprodotto che promette di sconfiggere i bruciori di stomaco con un certo tipo di alimentazione (la sparo a caso) il tuo lead non vedrà l’ora di liberarsi del suo problema e quindi sarà più predisposto ad acquistare nel breve termine.

Mentre se vendi un corso per insegnare l’inglese, il tuo lead probabilmente non avrà l’urgenza di imparare una nuova lingua nel breve termine e potrebbe aspettare molto tempo prima di decidere definitivamente di acquistare e studiare il tuo corso: in questo caso è quindi più indicato impostare delle email di Follow-up settimanali.

Ovviamente anche il prezzo del tuo infoprodotto sarà determinante: più sarà alto, e maggiore sarà il tempo necessario per convincere il tuo lead all’acquisto.

Spesso l’acquisto arriva dopo diverse volte che un lead visita il blog ma, in ogni caso, ti consiglio di non inviare una serie infinita di email: diversi marketer hanno riscontrato che la percentuale di vendite cala drasticamente dopo la decima email. In altri termini, se non sarai riuscito a vendere il tuo infoprodotto dopo 10 mail, non sperarci ancora troppo.

Il quarto livello del tuo Funnel di vendita è costituito dalla pagina di vendita (o Sales page). Questa, non è altro che la pagina del tuo sito che presenta il tuo infoprodotto e invita all’acquisto. La Sales page è la pagina che giocherà il ruolo finale di tutto il processo di vendita e finalizzerà tutto il lavoro fatto precedentemente.

Costruire una pagina di vendita che faccia bene il suo compito, ti richiederà diverso lavoro e numerosi test. Devi ottimizzarla al meglio perché può davvero incidere in maniera importante sulla percentuale di vendite finali.

Ormai si utilizzano diversi modelli di Sales page: pagine corte con un video, pagine lunghe con solo testo, pagine che puntano a costruire una relazione di fiducia col cliente prima della vendita, pagine che propongono la vendita senza tanti giri di parole…

Ma ultimamente sembra prevalere il modello di pagina di vendita abbastanza corta, che presenta i vantaggi del prodotto in vendita attraverso video ed elenchi grafici. Trovi un esempio di questo tipo di pagina a quest’indirizzo (è la pagina di vendita del plugin di wordpress OptimizePress).

Questo tipo di pagina funziona molto bene se hai già creato un ottimo rapporto di fiducia con i tuoi utenti.

Al contrario, invece, le pagine di vendita molto lunghe, come questa scritta da Marco De Veglia (uno dei più grandi esperti italiani di vendita online), servono a rispondere agli eventuali dubbi che l’utente potrebbe avere nei tuoi confronti e ad abbassare le sue barriere difensive prima di proporre l’oggetto della vendita. Una Sales page di questo genere è indicata per chi si avventura in un mercato affollato e molto competitivo.

Come scegliere il prezzo di vendita

Spesso, decidere quale prezzo attribuire al proprio infoprodotto è un impresa ardua. Per fissare un prezzo “giusto” è indispensabile pensare ad alcune caratteristiche che determinano la sua qualità:

– Quali vantaggi offre
– Quanto tempo fa risparmiare a chi lo acquista
– In che modo contribuisce a migliorare la vita del cliente
– Quanto costerebbe avere, in altri modi, le informazioni in esso contenute

Ma nonostante le tue valutazioni potresti commettere l’errore di vendere il risultato del tuo lavoro ad un prezzo troppo basso (e quindi perdere i possibili guadagni provenienti da chi era disposto a spendere di più), oppure di fissare un prezzo troppo alto (e perdere allo stesso modo guadagni a causa delle mancate vendite).

Qual è quindi la soluzione migliore per fissare un prezzo conveniente per te e per i tuoi utenti?
Fare dei test per confrontare il numero di vendite relative a prezzi diversi.

Ricorda sempre, però, che il tuo infoprodotto non è un ebook; non è un prodotto di semplice intrattenimento, ma qualcosa con un valore molto più alto e venderlo ad un prezzo troppo basso potrebbe far abbassare la percezione del suo vero valore.

Gli strumenti per la vendita

A questo punto dovrebbe esserti chiaro come portare i tuoi utenti a diventare acquirenti del tuo infoprodotto. Ma per concludere il discorso, manca un’ultima parte.

Ti sei chiesto in quale modo riceverai i pagamenti? Le transazioni devono essere sempre protette da una connessione sicura e cifrata e implementare un sistema di pagamento autonomo sul proprio sito non è proprio una passeggiata.

Per questo motivo ti consiglio di ricorrere ad un sistema di pagamento gestito da un servizio esterno come PayPal.

PayPal è ormai il sistema più usato per permettere agli utenti di inviare e ricevere denaro. Se hai già un conto su questa piattaforma, potrai ricevere facilmente pagamenti dagli utenti che a loro volta hanno un conto su PayPal. Tuttavia gli utenti che non hanno un conto PayPal, e rifiutano di crearne uno, non potranno inviarti un pagamento.

Per ricevere pagamenti direttamente tramite carta di credito anche da chi un conto PayPal non ce l’ha, avrai bisogno di attivare un account PayPal Pro. Ma questo ti costerà 29 € al mese.

Valuta tu, in base al volume di vendite che prevedi di fare, se usare o meno la versione Pro di PayPal.

Ma non è finita qui. Una volta ricevuto il pagamento, dovrai fare in modo che il tuo utente riceva subito una mail con la risorsa che ha acquistato.
Ovviamente, tu non potrai rimanere dietro al tuo notebook 24 ore al giorno per 7 giorni alla settimana stando attento a dover inviare una mail per ogni pagamento ricevuto. Quindi devi automatizzare questa operazione.

PayPal si limita solo ad inviare e a ricevere pagamenti e nient’altro, quindi è necessario affidarsi ad un altro sistema che automatizzi l’invio di email a pagamento avvenuto. Esistono diversi servizi che svolgono questo lavoro, tuttavia la maggior parte di loro sono in lingua inglese e spesso non di semplice utilizzo.

Personalmente ci ho messo giorni a trovare una risorsa valida a questo scopo, trovando ben poche informazioni in rete. Per evitarti i miei stessi sbattimenti e le lunghe ricerche, ti consiglio di usare E-Junkie senza perdere altro tempo. Nessuno parla di questo ottimo servizio, nonostante sia davvero molto utile.

Registra un account su E-Junkie e collega ad esso il tuo profilo PayPal.
Poi nella voce Account Preferences, che trovi nel pannello di gestione, prepara una mail da inviare ad ogni acquisto completato. Nella mail riporta un piccolo messaggio di ringraziamento e il link per scaricare il tuo infoprodotto.

Una volta sistemate tutte le impostazioni, E-Junkie ti fornirà un link da associare al pulsante di acquisto della tua pagina di vendita. Così, ogni volta che un utente deciderà di comprare il tuo infoprodotto, questo utilissimo strumento gestirà tutto il processo di acquisto, registrando il pagamento con PayPal e inviando la mail al posto tuo.

Fantastico, vero?

Non dimenticare di preparare una pagina di ringraziamento sul tuo blog, sulla quale l’utente finirà ad acquisto completato. Inserisci il link a questa pagina nelle impostazioni di E-Junkie, in modo che venga visualizzata dall’utente una volta terminata la transazione.

Sebbene sia in lingua inglese, troverai E-junkie molto semplice da utilizzare. Ovviamente, anche questo servizio ha un costo, ma molto irrisorio: il piano base da 5 € al mese sarà sufficiente per i tuoi bisogni.

Guadagnare online – Ultimi consigli e una risorsa per te

Come ti avevo detto all’inizio, guadagnare online non sarà semplice e di certo non diventerai ricco in un mese, anzi! Prima di vedere il primo euro dovrai fare parecchio lavoro per sviluppare il tuo Funnel e poi preparati ad effettuare tanti test e ottimizzazioni per creare un sistema di vendita perfetto. Lungo la strada ti divertirai e imparerai tanto.

Ma se hai competenze utili agli altri, buttati senza temere! Datti da fare per creare qualcosa di valido per i tuoi utenti… e vendi. Ti basta avere una newsletter con almeno 500 iscritti per generare i primi guadagni in questo modo.

In ogni periodo di crisi ci sono persone che guadagnano una fortuna e altre che si ritrovano più povere di prima. Ma in barba ai fattori esterni, puoi darti da fare per generare il tuo reddito senza dipendere da nessuno. Devi solo impegnarti un po’.

Non scoraggiarti per gli eventuali fallimenti, se il tuo primo infoprodotto non avrà il successo che speravi… riprova! Ascolta le esigenze dei tuoi utenti e creane un altro migliore e più utile. In fondo per guadagnare devi prima imparare, come dice il buon proverbio anglofono “Learn to earn”.

E infine, abbi coscienza di quello che fai e agisci con criterio: non vendere mai cose che non compreresti tu in prima persona e non cercare mai di fregare nessuno.

Siamo alla fine…

Se sei pronto ad iniziare, ho pronta per te una breve guida gratuita dove troverai alcuni consigli aggiuntivi e tutti gli strumenti che ti serviranno durante il percorso: l’ho preparata per agevolare il tuo lavoro e non farti perdere tempo in ricerche inutili. Inserisci la tua mail nel form e riceverai subito la guida nella tua casella email.

Spero che questo articolo ti abbia chiarito le idee su un argomento troppo spesso usato come esca dagli pseudo-esperti per promettere facili guadagni a chiunque. Se ti è stato utile, condividilo… Grazie e in bocca al lupo 😉

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Se hai già iniziato a vendere infoprodotti, condividi nei commenti la tua esperienza e i tuoi consigli. Oppure usa i commenti per fare le tue domande .

About Francesco Panico

Autore e fondatore di blogfacile.net. Appassionato di Web Marketing e copywriting, mi occupo di strategie di blogging e di lead-generation.
2 commenti
  1. Alessio Battaglino
    Alessio Battaglino dice:

    Ottimo lavoro Francesco! 😉 È chiaro che – come tu stesso hai specificato – ti sei concentrato prevalentemente sul topic infoprodotti, ma credo proprio che tu ne abbia parlato in maniera completa ed esaustiva, come nessun altro blogger che io conosca!

    Onestamente molti, per giunta sedicenti “esperti”, si perdono in chiacchiere, parlando di cose banali del tipo “il formato dell’infoprodotto può essere un e-book, un audio corso o un video… bla bla bla”.

    Tu invece in questo articolo hai trattato gli elementi essenziali, quelli che da tempo avrei voluto conoscere e per i quali i “grandi esperti” si fanno pagare a peso d’oro! Hai parlato di come impostare un funnel di vendita con GetResponse, come scegliere il prezzo di vendita, quali strumenti utilizzare. Ottima anche la guida in PDF che ho subito scaricato e divorato!

    Insomma Francesco hai pensato proprio a tutto, quindi… di nuovo i miei complimenti! 😉

    • Francesco Panico
      Francesco Panico dice:

      Grazie Alessio. Il mio obiettivo era proprio questo: dare un contenuto chiaro e completo che spiegasse quelle che sono le basi dell’infobusiness. Ho scritto questo articolo proprio perché in rete non si trova niente al riguardo (soprattutto in Italiano). Contento di ricevere i tuoi complimenti per questo!

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