Come creare un blog e guadagnare nel 2018

Il blogging  sta morendo, si ripete ormai da qualche anno.

In effetti molte cose sono cambiate negli ultimi tempi e il blog non è più il solo metodo utilizzato per comunicare con i propri lettori.

Questo però non vuol dire che il blog non sia più uno strumento valido di promozione. Anzi…

È diventato piuttosto uno strumento complementare in una strategia di marketing più elaborata.

Le tendenze si evolvono, gli strumenti di engagement cambiano e di conseguenza anche le strategie utili per creare un blog nel 2018 subiscono dei ritocchi.

Engagement: quali sono le nuove tendenze

Molti influencers, avrai notato, hanno smesso di pubblicare regolarmente dei contenuti sul loro blog per usare maggiormente altri canali come YouTube, Telegram, Facebook e Instagram.

Ma se gli influencers affermati non hanno accusato alcun cambiamento in termini di traffico sul loro blog, è innegabile che una certa flessione sia stata accusata un po’ da tutti i piccoli blog.

Gli articoli sono meno letti e meno condivisi rispetto a quanto avveniva nel 2016.

La colpa è della saturazione dei contenuti online e del poco tempo che oggi abbiamo a disposizione.

Ormai siamo sommersi da news, email, notifiche e difficilmente troviamo un minuto per leggere un intero articolo.

Ormai lo standard è l’immediatezza. Abbiamo giusto il tempo di leggere il titolo dell’articolo e magari le prime righe.

Ma mentre abbiamo l’impressione di perdere meno tempo, in realtà ne perdiamo comunque ma in maniera diversa.

La nostra attenzione è solo frammentata in molti momenti diversi: il tempo di leggere una notifica o un messaggio su Telegram, una breve mail.

Gli articoli dei blogger vengono spesso etichettati come  “da leggere più tardi” e finiscono nel dimenticatoio.

I video e i podcast resistono a questa tendenza perché possono essere usufruiti in modo più “passivo”.

Leggere è un’attività che richiede tutta l’attenzione di un utente, mentre un video può essere lanciato e ascoltato mentre si fa altro. La stessa cosa vale ancor più per i podcast che possono essere ascoltati mentre si va a lavoro, mentre si fa sport, o molte altre attività.

Ma anche video e podcast spesso finiscono nella lista “da guardare/ascoltare più tardi”.

Certo, i numeri sono in crescita: secondo le statistiche di Youtube consumiamo sempre più video ma…

Ma quante delle informazioni che passano attraverso questi canali vengono davvero ritenute dall’utente intento a svolgere altre dieci attività nello stesso tempo?

Alzi la mano chi guardando un video non fa altre cose allo stesso tempo: rispondere ad una email, scorrere le pubblicazioni di Facebook, guardare il telefono…

Alla fine del video, si ricorda ben poco del suo contenuto. Stesso discorso vale per i podcast.

Quelle che sembravano le armi definitive del marketing fino a qualche tempo fa sono, quindi, carenti proprio nella caratteristica che tanti guru osannavano: il cosidetto “engagement”.

Ormai solo Facebook riesce a ritenere abbastanza a lungo l’attenzione degli utenti.

Per questo, avrai notato il cambiamento di strategia della maggior parte degli influencers. L’attività dei loro blog è rallentata o completamente ferma in favore della produzione di contenuti sulle piattaforme di social networking.

La consuetudine oggi è quella di scrivere status mediamente corposi su Facebook con belle emoji che catturano l’attenzione anziché articoli sul proprio blog. Facebook è ormai lo strumento migliore per proporre i propri contenuti.

I social hanno vinto al loro gioco, fagocitando gli utenti in una spirale di dipendenza e obbligando tutti ad adattarsi. La direzione di questa tendenza era chiara già dagli inizi del 2016, ne ho parlato qui: https://www.blogfacile.net/trend-web-2016/

Ma questo è un gioco difficile perché gli stessi social continuano a mettere i bastoni tra le ruote di noi blogger, cambiando ogni giorno i loro algoritmi, i costi e le impostazioni per mettere in evidenza i nostri contenuti e obbligandoci a stare dietro ad ogni piccolo cambiamento e a lottare per emergere dal mare sempre più vasto di contenuti.

Come creare un blog nel 2018

Lo scenario che ti ho esposto potrebbe sembrarti nuvoloso se hai un blog o stavi pensando di crearne uno.

Ma non ho scritto questo articolo per sconsigliarti di fare il blogger ma piuttosto per metterti in guardia dagli errori che potresti fare nella sua progettazione.

Ho ripetuto più volte nei miei articoli che prima di creare il tuo blog devi assicurarti che non sia scontato, banale, pieno di cose già dette o la copia di altri blog più interessanti.

Ne ho parlato qui ad esempio: https://www.blogfacile.net/4-strategie-di-comunicazione-per-farsi-notare-solo-per-adulti/

Oggi è ancora possibile creare un blog che sia coinvolgente ma come non mai devi puntare ad argomenti nuovi, originali.

E per dirla tutta, il tuo blog deve puntare su un settore dove c’è ogni giorno un aggiornamento.

Ad esempio: un sito di notizie locali, un sito sulle migliori offerte delle compagnie aeree, un blog sulle ultime notizie di calcio (o di un qualsiasi altro sport che appassiona una buona fetta di lettori), le news finanziare…

I blog a scopo pedagogico sono morti. E lo sono per davvero.

Ormai in rete tutto è stato detto su tutto (o quasi). Inutile creare ancora siti di ricette, su come perdere peso o sull’autostima.

Sono argomenti sui quali non c’è niente di nuovo da dire e sono ampiamente dominati da chi si è imposto prima nel settore.

Certo, potresti cercare di dare una visione diversa su questi argomenti e usare un po’ di creatività per distinguerti, ma non è davvero la strada più semplice da seguire e getterai la spugna molto, molto presto.

Oggi bisogna lanciarsi nelle nicchie nascenti, dando un occhio al futuro.

Riflettendo a quali potrebbero essere i “temi caldi” per il 2018 mi vengono in mente due settori. La domotica e le criptovalute.

I sistemi domotici sono sempre più apprezzati ma lontani da essere conosciuti da tutto il potenziale target di acquirenti.

Le soluzioni per le Smart Home si stanno moltiplicando e di pari passo evolve anche la tecnologia alla base di questi sistemi.

E puoi scommettere che le vendite di questi dispositivi impenneranno nel 2018.

Statistiche sulla domotica del 2015

Qui puoi trovare qualche statistica sul mondo della domotica. È un articolo del 2015 e puoi scommettere che il mercato e la consapevolezza intorno a questo settore si sono già ampliati di molto da quella data.

Se hai le conoscenze adatte, perché non approfittare di questo settore e cavalcare l’onda della crescita che arriverà nei prossimi mesi?

Usande come leve la sicurezza domestica e il risparmio potresti suggerire diversi prodotti e iniziare a guadagnare con le affiliazioni. Non ci sono ancora siti affermati o conosciuti su questo settore.

Personalmente non ho le conoscenze necessarie e mi mordo le mani!

Per quanto riguarda le criptovalute, è un settore che in Francia (dove vivo) è già esploso. Ogni giorno nasce un blog nuovo sull’argomento, mentre in Italia i contenuti sono ancora pochi e le fonti incerte.

È un mondo in piena crescita e che è diventato prorompente alla metà dello scorso dicembre quando il Bitcoin ha raggiunto dei valori altissimi provocando l’attenzione di tutti i media.

L’onda creata dai media ha creato a sua volta un mare di gente pronta a comprare Bitcoin o altre criptovalte, tanto che i circuiti di acquisto sono stati obbligati a chiudere ai nuovi utenti per evitare il crash dei server.

Pensa che l’11 Gennaio, uno dei più noti siti dove è possibile scambiare Bitcoin ha riaperto le iscrizioni per appena un’ora registrando ben 240mila iscritti!



Sono numeri incredibili.

Ti renderai conto del potenziale di questa nicchia, se possiamo ancora definirla tale.

È un mercato già in fortissima crescita nonostante l’83% delle persone non sappia nemmeno il significato di criptovalute (Fonte). Quindi sul treno saliranno ancora milioni di persone.


Non ti nascondo che ho iniziato a studiare la materia e a fare esperienza sul campo. È davvero appassionante!

 

Ti ho citato appena due argomenti che potrebbero attirare molto pubblico in questo 2018, ma di sicuro ci sono molti altri settori in crescita e profittevoli che aspettano ancora un condottiero e potresti essere tu.

Il blogging come lo conoscevano forse è morto, ma non per tutti i settori!

Su quali altri canali puntare

Un blog resta ancora la maniera più diretta per instaurare un contatto con i propri utenti, un contatto indipendente da tutti quelli che sono i trend dei social e i motori di ricerca.

Tuttavia, oggi come non mai, è indispensabile affiancare ad esso una pagina Facebook sulla quale promuovere i propri contenuti. Invita i tuoi lettori ad iscriversi alla tua pagina Facebook, in ogni articolo, in ogni email e ogni volta che ne hai l’occasione.

Oggi siti e blog ricevono la maggior parte del traffico da utenti che cliccano direttamente su un contenuto di Facebook.

Avere un grande contenuto non serve a niente se non sai come diffonderlo e anche le classiche icone di condivisione alla fine di ogni articolo non sono più sufficienti.

Bisogna andare incontro ai lettori proprio attraverso gli strumenti che utilizzano di più, come i programmi di messaggistica istantanea.

Perché ad esempio  non provare a creare una community su Telegram per condividere, articoli, video, status brevi con i tuoi lettori?

Ricorda, sono gli smartphone ad assorbire la gran parte del nostro tempo e la nostra attenzione. Bisogna quindi sfruttare questi canali.

Presto potrebbero rimpiazzare anche il classico email marketing che fa una certa fatica a mantenere la sua efficacia.

Le newsletter vengono aperte sempre meno e, da quanto leggo in giro, il mail marketing non converte più come qualche anno fa.

In giro troverai statistiche che dicono il contrario e che affermano che l’email marketing è in ottima forma ma prendi sempre i dati con le pinze.

Dipende dal settore, dalla nazione, dall’età dei tuoi lettori e da tanti altri fattori.

Purtroppo non ho trovato ancora una statistica che prende in considerazione il solo mercato italiano ma personalmente ho notato un drastico calo dell’open rate.

Per questo ho deciso di iniziare a studiare i bot di Messenger e i gruppi Telegram. Questi due strumenti probabilmente diventeranno essenziali molto presto…

Ora sono curioso di sentire la tua. Utilizza i commenti per lasciarmi la tua opinione e non dimenticare di condividere questo post.

Come vendere infoprodotti e promuoverli online – Le strategie di Alessio Furlan

Era da un po’ che volevo intervistare Alessio Furlan, uno di quelli che “ce l’ha fatta”, arrivando a raggiungere la sua indipendenza economica grazie al web e alla sua passione per la fotografia.

Se non conosci Alessio, devi sapere che è il fondatore di tecnicafotografica.net, attualmente uno dei punti di riferimento per la formazione fotografica, con 100.000 visitatori unici mensili.

Attraverso il suo sito, ha venduto qualcosa come 25.000 corsi solo in Italia, generando un business da migliaia di euro al mese.

Alla faccia di chi dice che vendere infoprodotti non è redditizio!

Ho chiesto ad Alessio di condividere con i lettori di BlogFacile le strategie di vendita e promozione che ha messo in atto per costruire il suo business e lui ha accettato volentieri.

Così gli ho posto qualche domanda e oggi ti riporto, in questo articolo, le sue risposte.

Buona lettura… Continua a leggere

Pubblicare un libro: 13 Stupidi errori che condannano il tuo primo ebook (e pure i successivi)

Oggi il self publishing è la corsia preferenziale per proporre libri ed ebook ad un vasto pubblico senza passare per forza attraverso un editore.

Molte persone iniziano a promuovere loro stessi e la loro opera attraverso un blog personale, arrivando spesso al successo.

Perché un blog?

Perché il blog si sta rivelando un modo sempre più efficace per ampliare e fidelizzare la propria audience. E, di conseguenza, un modo di trovare un pubblico senza passare per una casa editrice. Continua a leggere

Da dipendente ad esperto di Trading online. Come Tiziano ha cambiato la sua vita

Ormai lo sai: guadagnare online non è una favola ma è davvero possibile. Ma se non vendi qualcosa a qualcuno, allora non puoi monetizzare il tuo blog.

Per questo la vendita di infoprodotti è un sistema di guadagno redditizio quanto “semplice”. Ti ho già parlato di questo argomento in qualche articolo precedente.

A testimonianza di quanto detto fino ad oggi su questo tema, oggi ti presento la storia di Tiziano Brunno che grazie al suo blog è riuscito a costruire un piccolo ma gratificante business personale.

Tiziano è un fedele lettore di BlogFacile e proprio mettendo in pratica quanto imparato su queste pagine ha costruito il suo successo.

Raggiungere i primi risultati non è stato semplice, e Tiziano ha scoperto a sue spese che il mondo delle affiliazioni non è così fruttuoso come molti guru vogliono farci credere.

Ma senza buttarsi giù, ha provato altre strade trovando infine quella più semplice e remunerante.

E con grande disponibilità, Tiziano ha scritto in questi giorni un bell’articolo in cui condivide il suo percorso e fornisce alcuni consigli molto importati a tutti quelli che, come lui, sono determinati a guadagnare on line.

Buona lettura… Continua a leggere

A cosa serve creare un infoprodotto? (non solo per guadagnare)

Ormai lo sai: se vuoi guadagnare online devi vendere qualcosa. Se non vendi qualcosa a qualcuno, allora non puoi guadagnare. E, a dire il vero, questo vale da sempre. Online come offline.

E la vendita di infoprodotti è un sistema di guadagno redditizio quanto “semplice”.

Dico semplice, perché vendere un infoprodotto online è molto più semplice che vendere un prodotto fisico in un vero negozio. Per vendere un infoprodotto, infatti, non ha bisogno di sbattere la testa su problemi come il controllo dei costi, la gestione del magazzino, l’organizzazione delle spedizioni e così via…

Chiunque abbia un blog può creare subito un infoprodotto da vendere al proprio pubblico e iniziare così a monetizzare la propria presenza sulla rete. Continua a leggere

Analisi sui trend del web per il 2016: le balle a cui non devi credere

In questi primi giorni dell’anno ho letto diversi articoli e report che analizzano e spiegano quelli che saranno i trend che traineranno il web per tutto il 2016.

La solfa è più o meno sempre la stessa: Twitter giù, Instagram nuovo strumento di engagement e di guadagni facili, Facebook lo strumento migliore per la pubblicità online… e così via.

Tuttavia molte delle previsioni sui trend di questo nuovo anno mi sembrano esposte in maniera troppo semplicistica e superficiale.

Avendo a che fare quotidianamente con il mondo del web e tutti gli strumenti più utili a portare traffico e a generare guadagni, ho scritto questo articolo con lo scopo di fare delle precisazioni in merito ad ognuno dei presunti trend dell’anno appena iniziato.

No, non leggerai le solite cose che ripetono tutti, anzi, ti spiegherò che (come spesso accade) non è tutto oro quello che luccica e cercherò di darti una visione più approfondita delle cose. Continua a leggere

Come avere successo sul web: le strategie dei grandi guru americani svelate e messe alla prova

Le persone che hai intorno a te, i lettori che visitano il tuo blog e, soprattutto, quelle che si registrano alla tua mailing list rappresentano un enorme potenziale per fare business.

Un capitale di cui spesso non approfitti solo perché non sai come farlo!

Conoscere le giuste strategie per alimentare il tuo funnel di vendita e saper impostare correttamente il tuo follow-up promozionale è quello che fa la differenza tra un blogger allo sbaraglio e un blogger professionista. Continua a leggere

11 strategie di web marketing per promuovere subito la tua attività

Molte persone mi chiedono come applicare i principi del web marketing e del blogging anche alla promozione di piccole attività come bar, ristoranti, negozi.

Ovviamente, esistono diverse strategie che si possono prestare alla promozione di micro-business già avviati e che possono sicuramente regalare enormi soddisfazioni in termini di acquisizione di nuovi clienti. Le stesse strategie ti saranno ancora più utili se hai appena avviato la tua nuova attività. Continua a leggere

Come guadagnare online: tutta la verità

Si lo so, hai sentito tante volte dire che su internet è possibile guadagnare facilmente, raggiungere cifre astronomiche con poco impegno e vivere di rendita. Sai che sono panzane e sei stufo di leggere altri articoli di questo tipo.
Ma ti assicuro che questo articolo sarà diverso.

Mi sono ripromesso di scrivere una guida gratuita e completa sull’argomento, con lo scopo di creare l’unico contenuto davvero di valore presente online. Finalmente, oggi, potrai conoscere tutta la verità sulla famosa leggenda del “guadagnare online”.

Non ti farò i soliti esempi di persone che hanno già guadagnato cifre esorbitanti, non ti darò i soliti consigli inutili che già conosci; troverai invece tutto quello che ti serve veramente per cominciare a trarre dei piccoli profitti dal grazie alla rete e le indicazioni con i passi che devi fare praticamente.

Fai tesoro di quanto leggerai da adesso in poi, avrei potuto tranquillamente creare un ebook a pagamento con le informazioni che sto per darti… Continua a leggere

Come portare entrate con il tuo blog

Si può guadagnare con un blog?

Ti sei mai chiesto se è possibile guadagnare con un blog? Ti rispondo subito: la risposta è Sì. Il tuo blog può permetterti di guadagnare in maniera diretta, attraverso la vendita di pubblicità o di infoprodotti, o indiretta, attraverso la vendita delle tue competenze. Continua a leggere