Content Marketing: cosa scrivere sul tuo blog e (soprattutto) cosa non scrivere.

Per ogni blog, è molto importante creare contenuti. È necessario scrivere molto per emergere in fretta. Soprattutto all’inizio, uno o due articoli a settimana sono indispensabili.

Ma oltre alla quantità è necessario curare la qualità di ogni contenuto.

Un singolo articolo scritto tanto per fare volume è capace di farti perdere davvero tanti lettori.

Per questo reputo che sia fondamentale sapere cosa scrivere, quando scrivere e soprattutto cosa NON scrivere.

Ed ho sempre pensato che, se non si hanno idee, è meglio evitare di scrivere piuttosto che produrre articoli inutili.

Sì, perché a volte è veramente meglio non scrivere… e aspettare il ritorno delle idee e dell’ispirazione.

Ma con questo non voglio invitarti a non scrivere… anzi!

Ho scritto questo articolo proprio per darti dei consigli che ti permettano di continuare a produrre contenuti anche nei momenti di stallo, in modo che tu possa evitare di scrivere articoli “controproducenti” per il tuo blog.

Un mito da sfatare: Vietato ripetersi!

La preoccupazione dei contenuti da produrre è una delle più diffuse ed è la prima che arriva nel momento in cui decidi di aprire un blog.

Tuttavia, è sempre facile buttare giù i primi articoli grazie all’entusiasmo dell’inizio.

Ma il problema diventa concreto dopo un certo numero di articoli: il blocco delle idee è inevitabile e la sensazione di diventare ripetitivi e monotoni diventa davvero reale.

E su questo primo punto ci tengo a darti alcune dritte.

Ok, lo confesso… anche io da qualche tempo mi sono bloccato.

Perché mi sono reso conto che ho scritto tutto!

Tutto quello che serve ai neofiti del web è qui, sulle pagine di questo blog.

Non ho molto altro da scrivere. E quello che non ho scritto è riservato ai corsi in vendita.

La cosa terribile di questo è che mi rendo conto dell’importanza che ha aggiornare regolarmente il proprio blog: per il traffico, per i lettori, per i motori di ricerca e le vendite che derivano dal sito.

Ogni nuovo articolo ha una grande importanza per la visibilità del tuo blog e sulle vendite di prodotti o servizi che ricavi da esso.

Ma negli ultimi mesi, ogni volta che mi decidevo a scrivere un nuovo articolo, mi autocensuravo per evitare di scrivere concetti già espressi, strategie già spiegate e consigli già suggeriti.

Tuttavia è un limite stupido che mi sono posto solo ed esclusivamente per cercare la perfezione.

La verità è che non ha davvero nessuna importanza se il tuo nuovo articolo esprime delle idee, delle opinioni, dei pensieri già detti precedentemente.

Quello che conta è invece il fatto che generi traffico, lettori, visibilità ed, eventualmente, vendite.

Anzi, la ripetizione è un componente importantissimo per diffondere il tuo brand ed educare i tuoi lettori.

Pensa che esiste anche una locuzione in latino che appoggia questa tesi 🙂

Il detto recita: Repetita iuvant, letteralmente “le cose ripetute aiutano”.

Su cosa si basa questa affermazione?

Sul fatto che, spesso, le cose vengono apprese da chi ascolta (o da chi legge) solo a forza di essere ripetute.

E nel mondo del web e del marketing è ancora più vero.

Sostanzialmente per due motivi:

– ogni ripetizione darà un’immagine più chiara del tuo brand

– la maggior parte delle vendite vengono effettuate solo dopo aver presentato più volte un prodotto (o un servizio) e le sue caratteristiche

Sforzarsi, come spesso anche io tendo a fare, di voler essere sempre nuovi, freschi e originali, al contrario può farti perdere traffico, lettori e soldi (di conseguenza).

Ma fino a che punto è possibile ripetere le stesse cose in ogni articolo?

Partiamo da un dato di fatto scontato (o almeno spero che lo sia)…

Gli articoli di un blog hanno essenzialmente 4 finalità:

– donare informazioni su un argomento specifico

– proporre soluzioni a problemi

– vendere servizi o prodotti

– evidenziare il tuo brand e definire il tuo pensiero

Ora escludiamo la prima voce della lista (gli articoli che hanno come scopo quello di donare informazioni su un argomento specifico) perché è normale limitarsi ad un singolo articolo per un argomento specifico.

Fatta questa eccezione, per ognuno degli altri tre scopi non hai nessun limite di ripetizione!

E posso affermarlo con certezza.

Pensaci un attimo…

– Nessuno si lamenterà mai se scrivi sempre di nuove soluzioni ad un determinato problema.

– Il tuo brand ha bisogno di essere comunicato più e più volte per essere percepito chiaramente.

– I tuoi prodotti o servizi hanno bisogno di essere promossi spesso per essere venduti.

E non è il caso di farsi troppi scrupoli sul gradimento dei tuoi lettori. Quelli che smetteranno di seguirti, lo faranno semplicemente perché poco in target con la tua nicchia e poco ricettivi al tuo messaggio.

Decidi il titolo e poi scrivi!

Sfatato il mito del “vietato ripetersi”, vediamo come è possibile trovare semplicemente delle nuove idee per scrivere un articolo.

Tenendo a mente quanto ti ho detto poco fa, dovrebbe esserti molto semplice produrre nuovi articoli, semplicemente partendo da una di queste intenzioni:

– donare informazioni su un argomento specifico

– proporre soluzioni a problemi

– vendere servizi o prodotti

– evidenziare il tuo brand e definire il tuo pensiero

E ti sarà ancora più facile partendo da questa breve lista di titoli che di volta in volta potrai adattare ad i tuoi articoli:

Come … in N. semplici passi

Come [risolvere un problema] efficacemente/definitivamente

La guida definitiva per …

Guida su … per principianti

Guida avanzata su/per …

N. modi per …

N. risorse per …

Perché [luogo comune] è falso

Rapida checklist per …

Ecco perché …

Avere un titolo già ben definito per il tuo articolo ti permetterà di creare il tuo contenuto molto rapidamente, facendoti focalizzare esattamente su un argomento specifico e ti eviterà di “uscire dai binari” dilungandoti su concetti estranei al tema centrale.

Può sembrare banale, ma questa strategia fa davvero miracoli.

Trova il titolo. Poi scrivi l’articolo.

Voglio farti un ulteriore precisazione sugli articoli che servono ad evidenziare il tuo brand e definire il tuo pensiero.

Spesso, quando do questo consiglio alle persone mi ritrovo davanti a delle espressioni spaesate.

La più parte dei blogger non ha idea di come scrivere articoli che definiscano il proprio brand, nonostante siano davvero importanti per la visibilità e la crescita di ogni blog.

Per farla semplice, ti consiglio di scrivere articoli su:

– le diverse scuole di pensiero sul tuo tema e come la pensi tu

– Le tue soluzioni in confronto a quelle dei tuoi “competitors”

– Quali sono i luoghi comuni da sfatare

In questo modo metterai subito in chiaro la tua posizione e potrai regalare, al tempo stesso, dei contenuti originali agli utenti che ti leggeranno.

Non metterti limiti ed evita l’auto sabotaggio.

Un altro errore molto comune è quello di auto censurarsi su certi argomenti perché non ci si sente all’altezza.

Diciamoci la verità…

quante volte hai rinunciato a scrivere un articolo perché non ti sentivi abbastanza preparato o perché hai pensato che ci sono altre persone in giro più “degne” di scrivere su un certo tema.

Ma in questo modo non fai che sminuirti e limitarti!

E questo continuo auto sabotaggio può mettere in serio pericolo il tuo successo nel lungo termine.

Se può consolarti, sono in molti a soffrire di questo problema. Spesso anche io mi sento piccolo se confrontato agli influencer e ai guru più famosi del web.

È normale, ed anche vantaggioso, conoscere i propri limiti ma questo non deve bloccarti.

Non avere paura di affrontare anche gli argomenti più controversi e delicati e soprattutto di esprimere il tuo punto di vista.

L’importante è argomentare le tue idee e non dire più di quello che sai. Accorgimenti che dovresti avere in ogni tuo articolo.

Tutto ciò su cui è necessario lavorare è la fiducia in sé. Basta prendere coscienza del fatto che tutti noi abbiamo delle qualità che possiamo sviluppare e far crescere diventando un punto di riferimento per gli altri. Il successo è dietro l’angolo.

Lanciati e non temere.

Racconta i tuoi successi e i tuoi fallimenti senza paura.

Ogni tanto, vale la pena di ripercorrere la tua storia, magari anche scrivendola, e ricordando la fatica, l’impegno (e i fallimenti) che hanno preceduto i successi ottenuti.

Se hai iniziato da poco e non hai ancora nessun risultato da ostentare, allora parla delle strategie che stai usando per arrivare al traguardo che desideri, rendi partecipe il tuo pubblico dei tuoi successi e dei tuoi insuccessi, spiega che quello che funziona e quello che non ha funzionato.

D’altronde si sa, la strada per il successo è fatta di alti e bassi, sacrifici e soddisfazioni, momenti esaltanti e momenti difficili. Ogni passo sulla tua strada scriverà la tua storia e i lettori adorano le storie…

Cosa non devi scrivere assolutamente.

Come avrai capito, non ci sono davvero dei limiti a quello che puoi scrivere. Tuttavia stai molto attento a non essere auto celebrativo.

Per rovinare la tua reputazione sul web non c’è niente di più pericoloso dell’autocelebrazione.

L’autocelebrazione vuota e fine a se stessa non serve ai tuoi lettori. Inutile vantarsi di avere  due milioni di iscritti al proprio canale YouTube  se non spieghi come gli hai ottenuti; è inutile vantarsi di vivere sette mesi all’anno al caldo della California se non spieghi ai tuoi lettori come sei arrivato a questo traguardo.

In questo non c’è nulla di utile per il tuo lettore. Anzi, non c’è niente di meglio per suscitare antipatia.

Raccontare che il tuo successo ti permette per viaggiare intorno al mondo per tutto l’anno può solidificare certamente il tuo brand ma devi stare attento alla comunicazione.

Perché è vero che i lettori ti seguono anche per quello che sei e per il tuo stile di vita ma è meglio postare ogni giorno una foto su un social media che ti ritrae su una spiaggia esotica che scrivere nel bel mezzo di un articolo “grazie al mio blog posso vivere e lavorare in Thailandia”.

Se attraverso il tuo stile di vita vuoi spronare gli altri ad arrivare al tuo stesso successo va bene, ma indica come farlo. Non esibire mai un autocelebrazione fine a se stessa.

È un limite molto sottile e delicato.

Questo è un errore che spesso vedo fare agli influencer più famosi, che si lasciano prendere la mano dal loro successo e si concentrano più su loro stessi che sui bisogni dei propri lettori, lasciando la rete sempre più priva di contenuti utili.

Proprio giorni fa ho letto un articolo scritto da un blogger di punta che pretendeva di essere una guida definita al branding ma che di fatto non comunicava nessuna informazione utile o concreta. Era semplicemente l’esaltazione del suo autore e del suo successo.

A volte ho la sensazione che se cancellassimo i post di autocelebrazione dei più famosi personaggi della rete, il web sarebbe incredibilmente povero…

È vero che al successo si arriva con il sudore e che nessuno vede mai i sacrifici fatti in privato per raggiungere certi traguardi ma proprio per questo motivo non ci sarà mai empatia tra chi il successo lo ha già raggiuto e chi ancora lavora duramente per farlo.

Quindi, rincorri il successo ma non ostentarlo senza condividere niente di utile con i tuoi lettori.

E se ancora non so cosa scrivere?

Come ti ho già detto all’inizio, se non si hanno idee, è meglio evitare di scrivere piuttosto che produrre articoli privi di contenuto utile.

Mettiti in pausa e aspetta il ritorno delle idee e dell’ispirazione.

Ad ogni modo non abbandonare i tuoi lettori e non sparire senza motivo per lungo tempo.

Anche se non hai nuovi articoli da proporre, usa la tua newsletter per mantenere il contatto: bastano brevi email di qualche riga per raccontare cosa stai facendo, a cosa stai lavorando, che progetti hai.

Cerca di inviare una mail almeno ogni due settimane.

Attraverso la newsletter puoi proporre in ogni momento brevi suggerimenti, consigli, idee.

Spero che questo articolo ti abbia dato nuova ispirazione e ti aiuti a superare le tue fasi di stallo. Se lo hai trovato utile, ricorda di condividerlo, mi farai un enorme favore!

Photo Credit by gratisography

About Francesco Panico

Autore e fondatore di blogfacile.net. Appassionato di Web Marketing e copywriting, mi occupo di strategie di blogging e di lead-generation.
4 commenti
  1. Luca
    Luca dice:

    Ciao Francesco Panico.
    Mi sono letto attentamente e tutto di un fiato questo tuo articolo e come ovvio che sia l’ho già condiviso, con molto piacere, nel mio profilo Facebook.
    Comunque e tutto sommato la penso proprio come te e soprattutto sul fattore che uno deve spiegare come è riuscito a diventare “famoso” e soprattutto come si “guadagna” il successo. Sono concorde con te nel dire che il blog deve essere una sorta di comunicazione da me a te e non l’autocelebrazione del mio successo, in quanto lo trovo un azione inutile e come dici te si rischia di perdere “fan” e soprattutto metteresti in cattiva luce il tuo lavoro di bloggin / scrittore. Io penso che nessuno si comprerebbe un libro dove si parla solo di successi e ti da la strada già bella che spianata per arrivare al successo senza faticare e senza perdere tempo. Io penso che al giorno d’oggi la mia generazione e quella futura vogliono tutto e subito senza faticare e soprattutto vogliono il successo rapito stile Grande Fratello, Isola dei famosi ed ecc ecc. I reality vanno bene, ma come dice Manuel Agnelli, nella prima putata di Paolo Bonolis a Music, non è tanto partecipare a un reality o a un talent, ma è quello che viene dopo. Tu puoi diventare famoso in poco tempo grazie a che sei stato in tv, ma se non sai gestire il talento allora sei una persona destinata “all’oblio”. Quindi non importa se diventi famoso in poco o tanto tempo, ma l’importante è saper gestire la situazione / avere polso. Comunque ti ringrazio per questo ottimo articolo e me lo tengo come linea guida per il mio progetto di bloggin nel campo della pasticceria. Ciao ciao.

  2. Rocco Laurino
    Rocco Laurino dice:

    Hai proprio ragione ci autosabotiamo quando ci limitiamo per la paura di ripetere concetti già espressi. Utilizzerò quest’ottimo consiglio nel blogging e penso che sia valido ed applicabile anche in altri contesti.
    Poi sul discorso dell’autocelebrazione che dire..leggendo pensavo: “ma guarda ho pensato anch’io le stesse cose in questi giorni” e poi continuando ho avuto la certezza che il riferimento fosse lo stesso. Per me quel modo di fare personal branding ha stancato e non poco.

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