Cookie law, cambiamenti in vista

Si ritorna ancora a parlare di cookie.

Qualche giorno fa, infatti, la Commissione Europea ha avanzato una proposta per una serie di nuove regolamentazioni sulla protezione degli utenti che ogni giorno popolano il web.

Le modifiche proposte hanno due obiettivi molto chiari:

– semplificare la richiesta di consenso all’uso dei cookie

– regolarizzare il modo in cui i grandi nomi del Web e servizi online (come Microsoft, Facebook, Google, WhatsApp) tracciano gli utenti per inviare loro pubblicità mirate

Ma cosa cambierà nella pratica?

Parliamo del primo punto…

Per fortuna di noi semplici blogger, la nuova norma dovrebbe rendere inutile quella vistosa striscia di notifica e consenso sulla quale dobbiamo cliccare “OK” ogni volta che visitiamo un sito (il banner di Notifica breve).

Secondo la norma attuale, l’obbligo di usare il banner grava solo sui siti che contengono cookie di profilazione, dispensando i siti che utilizzano solo cookie tecnici.

Ma il problema, mai risolto, è che la distinzione tra cookie di profilazione e cookie tecnici non è mai stata troppo chiara, nonostante il Garante abbia rilasciato questa infografica riassuntiva.

Il guaio è che non sono affatto chiare le dinamiche con le quali i cookie di servizi come Facebook e Google interagiscano con i nostri blog.

Riescono a profilare un utente se semplicemente arriva dal nostro blog?

È noto che i widget social potrebbero installare cookie di profilazione. Quindi, è necessario bloccarli prima di aver raccolto il consenso dell’utente e predisporre un banner di notifica.

E alzi la mano chi non usa i widget social…

Così, tutti i siti si sono cautelati inserendo il banner di notifica breve, dando luogo a un numero eccessivo di richieste di consenso per gli utenti.

Adesso, la Commissione, si è resa conto di quanto questa striscia di avviso sia fastidiosa per l’utente e fondamentalmente inutile e la ritiene non più necessaria.

Questo è il testo della proposta di modifica ufficiale:

“…è prevista la semplificazione della cosiddetta “disposizione sui cookie”, che ha dato luogo a un numero eccessivo di richieste di consenso per gli utenti di internet. Le nuove norme permetteranno agli utenti di avere un maggiore controllo sulle impostazioni, consentendo di accettare o rifiutare facilmente il monitoraggio dei cookie e di altri identificatori in caso di rischi per la riservatezza. La proposta chiarisce che il consenso non è necessario per i cookie non intrusivi che migliorano l’esperienza degli utenti (ad esempio, quelli che permettono di ricordare la cronologia del carrello degli acquisti). Il consenso non sarà più necessario per i cookie che contano il numero di utenti che visitano un sito web.

Come al solito, tutto si presta a interpretazioni molto diverse e personali. Speriamo di avere maggiori chiarimenti prima dell’entrata in vigore della modifica, prevista per il 2018.

Io, per quanto mi riguarda, continuerò a tenere il mio banner di notifica breve e ad affidarmi a Iubenda per gestire i cookie e la pagina di informativa.

Se ancora non lo hai fatto, consiglio anche a te di usare questo servizio (inizia da qui): ti sarà di grande aiuto per …

– generare la tua pagina di informativa sul trattamento dei dati personali

– predisporre il blocco preventivo dei codici che potrebbero installare cookie

– restare al passo con le modifiche delle leggi europee

– trovare guide utili su come mettere a norma il tuo blog

Ti basterà sottoscrivere un abbonamento annuale al costo di 19 € per mettere a norma velocemente il tuo sito ed evitare grattacapi inutili.

Dopo aver sottoscritto l’abbonamento, scarica e installa il plugin Iubenda Cookie Solution. Il plugin si occuperà di gestire il consenso dei cookie e, grazie ad esso, il tuo sito mostrerà la cookie policy generata e il banner di notifica breve.

E a proposito di guide utili, te ne consiglio velocemente qualcuna:

Come identificare i cookie installati dal mio sito

Come anonimizzare Google Analytics

Passiamo, ora, al secondo punto…

La modifica mira, in secondo luogo, a regolarizzare i servizi che tracciano gli utenti per inviare loro pubblicità mirate.

Ne siamo colpiti tutti: ogni volta che siamo su Facebook ci vengono proposti post pubblicitari specifici in base ai nostri gusti, senza contare che i siti più disparati ci propongono di acquistare l’articolo che solo poche ore prima abbiamo ricercato su Amazon…

Per questo l’Unione Europea ha deciso di prendere in mano la questione, allarmando di fatto l’industria mondiale della pubblicità online che utilizza i cookie per profilare gli utenti.

Ad oggi, grazie all’utilizzo di questi “software spia”, le aziende sono in grado di ottenere una serie di informazioni preziose come, ad esempio, il tempo trascorso in rete, i prodotti acquistati, le notizie di interesse ed altri dettagli che vengono poi utilizzati per mostrarci banner pubblicitari pertinenti.

E questo è il motivo per il quale spesso ci ritroviamo annunci di vendita dell’oggetto che tanto vorremmo acquistare.

Con la modifica, che arriverà il prossimo anno, i grandi nomi del web potrebbero essere obbligati a chiedere il consenso espresso agli utenti prima di inviare qualsiasi pubblicità mirata.

La proposta dell’Unione Europea, inoltre, vorrebbe fare in modo che le nostre comunicazioni effettuate attraverso servizi come GMail e Whatsapp, siano protetta da occhi indiscreti.

Ti è mai capitato di visualizzare una pubblicità che facesse riferimento ad una conversazione effettuata qualche momento prima su Facebook Messenger o Whatsapp?

Se ci pensi bene, scommetto di si!

Questi servizi, quindi, non potranno più “scannerizzare” i nostri messaggi per ottenere informazioni al fine di fornire pubblicità mirate.

E questo, francamente, non sarebbe male perché permetterebbe a tutti noi di controllare un po’ di più i nostri dati personali e la nostra privacy.

About Francesco Panico

Autore e fondatore di blogfacile.net. Appassionato di Web Marketing e copywriting, mi occupo di strategie di blogging e di lead-generation.
4 commenti
  1. Tiziana Fragner
    Tiziana Fragner dice:

    Grazie dell’aggiornamento Francesco 🙂

    Come sempre articolo condiviso sul mio google+

  2. Luca
    Luca dice:

    Ciao Francesco Panico.
    Grazie di questo articolo e quindi devo stare attento anche se metto, all’interno del mio sito web, i link per la condivisione di alcune sezioni tipo Forum o Blog del mio sito web? Giusto? Ciao ciao.

Trackbacks & Pingbacks

I commenti sono chiusi.