L’elemento invisibile del tuo blog che produce maggior successo

Forse non lo sai, ma ogni blog deve comunicare qualcosa che va oltre le semplici nozioni informative. Non saranno soltanto i tuoi post a far valere la tua autorità, non ti basterà scrivere fiumi di contenuti per farti notare nel mondo del web.

Per suscitare maggiore interesse e partecipazione da parte del pubblico devi studiare la tua comunicazione per far passare un altro elemento che in tanti sottovalutano:

iI tuo brand!

Sì lo so che non sei la Coca Cola o la Apple, ma solo una persona interessata a creare il proprio progetto online. Tuttavia, credimi, è indispensabile anche per te curare questo aspetto fondamentale della tua immagine.

E con questo non voglio dirti che devi iniziare a creare slogan per il tuo blog del tipo “Dove c’è Barilla c’è casa” o “Vodafone: tutto intorno a te”.

Definire il tuo brand significa lavorare sulla tua immagine e sulla percezione che il pubblico ha di te. Significa creare grandi aspettative da parte dei tuoi articoli ed emergere più facilmente nel mondo del web!

È il brand l’ elemento “nascosto” che ti permetterà di differenziarti dai tuoi competitors.

Solo comunicando in maniera corretta la tua identità potrai generare autorità e valore per il tuo blog.

La buona notizia è che, per far percepire un’immagine di te molto precisa ai tuoi lettori, non devi ricorrere a tecniche di ipnosi remota o ad altri strani stratagemmi, ma devi fare soltanto una cosa semplicissima:

Devi presentarti alle persone come il più adatto a risolvere il loro problema o a soddisfare il loro bisogno di conoscenza.

E questo potrai farlo solo in due modi:

operando in una posizione chiara e rivolgendoti ad un target specifico.

Per questo motivo è indispensabile studiare il proprio progetto già prima della sua creazione e definire perfettamente quale sarà il tuo pubblico e cosa farai di speciale per esso.

Non è qualcosa che puoi decidere di fare oppure no ma è un passaggio indispensabile che determinerà il tuo avvenire e quello del tuo blog.

Detto più semplicemente: se ti limiterai a buttarti nell’ormai affollato mondo del web senza mostrare alcuna differenziazione sarai destinato a rimanere nell’anonimato e ad essere considerato la copia inutile di altri blog.

E questa è la situazione in cui sicuramente si ritrova chi ha già avviato un blog senza mai studiare una corretta strategia per comunicare il proprio brand.

Se hai già un blog che stenta a decollare e a ricevere traffico adesso sai perché!

Per fortuna sei ancora in tempo ad aggiustare il tiro.

Fermati un attimo e cerca di definire bene a chi rivolgerti, determinando una nicchia di pubblico ben specifica. Chiediti:

Esiste un target scoperto a cui possono interessare i miei contenuti?

Come posso diventare il suo punto di riferimento?

Rispondendo a queste domande avrai le idee più chiare su come agire.

Vuoi l’esempio di qualcuno che ha studiato e promosso un brand molto efficace?

Luca Taglialatela è un esperto di Fisco che ha deciso di sfruttare il web per promuovere e vendere le sue competenze. Anziché proporsi come un classico commercialista pronto a dare risposte sugli argomenti più disparati e competere con altre centinaia di professionisti con le sue stesse conoscenze, Luca ha deciso di dare risposta alle esigenze di un target scoperto molto specifico.

Analizzando le fonti di informazione già presenti sul web, Luca ha scoperto una grossa lacuna: nessuno è davvero preparato sul fisco in ambito web. Le leggi in questo ambito sono ancora poche e confuse ed è difficile trovare un commercialista ferrato sull’argomento.

Oggi diversi professionisti, vendono prodotti e servizi online attraverso il loro blog o un sito di e-commerce e tutte queste persone hanno serie difficoltà nel trovare qualcuno che sappia fornirgli informazioni precise su come regolare la propria attività agli occhi dell’erario.

Così Luca ha creato Fiscosulweb.it, puntando a questo pubblico specifico e avendo il coraggio di lasciar fuori dai suoi servizi tutti quelli che hanno bisogno di consulenze per la loro attività offline. Scegliere di escludere una fetta del proprio potenziale pubblico è sempre una scelta dura, ma accontentare al meglio una nicchia più specifica è una strategia che nel breve o medio periodo porta enormi soddisfazioni!

Fornendo per primo la soluzione a questo tipo di problemi, Luca è diventato subito un punto di riferimento ed è riuscito così a creare il suo brand e la sua unicità. Adesso imprenditori e professionisti del web si rivolgono a Luca come esperto del settore.

Fortuna? Caso?
No! Strategia!

Adesso dovrebbe esserti più chiaro il concetto.

Ecco invece come oggi, molto più spesso, nasce un nuovo blog:

Ernesto è un discreto grafico, sa usare i programmi di elaborazione fotografica quanto basta e se la cava anche con le illustrazioni fatte a mano. Così decide di aprire il suo blog scrivendo diversi tutorial sulle migliori tecniche per realizzare illustrazioni e su come usare Photoshop. Intanto nutre grosse speranze per il suo progetto, pensando:

“Magari tra un anno avrò un sacco di visite e poi penserò a come monetizzare!”

Ernesto conosce anche molto bene l’inglese e per realizzare gli articoli del suo blog prende spunto da diverse guide in lingua anglofona. Così riesce facilmente a creare tanti nuovi contenuti, riciclando e traducendo quelli già presenti in rete.

Dopo un interminabile anno passato davanti al suo computer a registrare tutorial e a tradurre articoli, Ernesto ha perso ogni speranza: le visite del suo blog non decollano e le iscrizioni alla sua mailing list sono un evento straordinario…

Ernesto è esausto e frustrato: dopo tanti giorni e notti passate a scrivere, non si spiega la mancanza di risultati. Eppure ha fatto un ottimo lavoro: ha creato ottimi Tutorial su come realizzare illustrazioni e su come usare Photoshop. Tanto lavoro che in alcun modo ha ripagato i suoi sforzi e che lo ha fatto pentire di aver iniziato…

Qual è allora il problema?

Intendiamoci, Ernesto è dotato, ma ha sempre voluto fare di testa sua, non voleva seguire metodi. Diceva che i metodi sono un limite.

Così non ha mai definito il suo target, la sua comunicazione e non si è mai sforzato di soddisfare le esigenze specifiche di un pubblico molto preciso.

E questo è il risultato.

Eppure gli sarebbe bastato migliorare in una strada specifica e condividere di volta in volta le sue nuove scoperte in quella direzione. Piuttosto che fare il Bignami (sì quel libricino che usavi per fare i riassunti quando andavi a scuola) del web e scrivere una sintesi di tutto il materiale già presente sul web. Gli sarebbe bastato focalizzarsi su un solo argomento piuttosto che spiegare come si fanno illustrazioni e come si usa Photoshop.

Invece, Ernesto è rimasto fermo. Non ha approfondito le sue conoscenze per diventare un esperto su un certo argomento e in più ha fatto un sacco di lavoro inutile per il suo blog…

Tempo perso? Sì e No! Non è mai tutto da buttare, perché anche i fallimenti insegnano qualcosa e Ernesto adesso ha capito come non creare un blog. Potrà far meglio la prossima volta.

Lasciando la storia di Ernesto, ricorda sempre che scrivere decine e decine di articoli non ti porterà lontano senza una strategia precisa. Diffida da chi ti dice “inizia e poi si vedrà”.

Prima di iniziare, studia e analizza il tuo settore di riferimento. E poi impegnati a portare traffico dopo aver scritto i primi articoli. Scrivere contenuti è una parte del lavoro, non l’unico lavoro da fare.

Te la faccio più semplice. La costruzione di un blog consiste sostanzialmente in tre grandi fasi che possiamo riassumere così:

Progettazione iniziale
Scrittura dei contenuti
Attuazione delle strategie per portar traffico

E quello che cerco di insegnarti è che la prima e l’ultima voce della lista, sono altrettanto importanti per il tuo successo!

Molti miei colleghi invece hanno basato tutto il loro lavoro sullo scrivere articoli su articoli. È l’unica cosa che reputano importante e utile. Molti son riusciti comunque ad ottenere buoni risultati in termini di visibilità grazie a questa strategia perché sono stati i primi a parlare di un certo argomento e perché hanno iniziato quando i blog erano in tutto una decina.

Ma adesso il discorso è cambiato. Il web è accessibile a tutti, chiunque può avere il suo spazio sul web senza avere grosse competenze tecniche e bisogna emergere in mezzo alla folla.

E per farlo non ti servirà scrivere un articolo al giorno.
E nemmeno spendere migliaia di euro per dare al tuo blog una veste grafica favolosa.

Devi capire che nessuno sarà mai interessato al tuo fantastico blog con le lucine e i mega effetti scenografici se dietro non ci sarà una strategia per comunicare un brand preciso e se non ti rivolgerai ad un pubblico specifico.

Prima di iniziare devi sempre verificare i numeri! Capire quante persone possono essere interessate a quello che scrivi. Devi verificare sempre la tua idea prima di partire.

Solo quando avrai fatto un’attenta analisi iniziale potrai cominciare a scrivere i tuoi contenuti, possibilmente evitando di fare il blogger Bignami e sforzandoti a fornire davvero qualcosa di nuovo e di utile.

Ricorda: i blog senza pubblico e i blog copia falliscono. Sempre!

Adesso hai due scelte: la prima è far finta di non aver letto questo articolo e continuare a fare come hai sempre fatto e come fanno la maggior parte dei blogger e in questo modo continuare ad ottenere i risultati che hai sempre ottenuto.

Oppure puoi decidere di mettere in pratica i consigli che hai letto in questo articolo e raggiungere finalmente gli obiettivi che ti sei prefissato.

Se vuoi iniziare a comunicare il tuo brand puoi prendere spunto proprio da questo articolo e usarlo come modello.

Dopo averti raccontato la storia di Ernesto non ho fatto altro che comunicarti il mio brand, spiegandoti in cosa si differenzia il mio punto di vista da quello degli altri esperti di blogging e indicandoti quali sono i sistemi che uso io in contrapposizione a chi ti insegna che creare articoli è l’unico modo per aver successo.

Ti basta sostituire i temi di cui parlo io con quelli che riguardano la tua nicchia.

Facile no?

Usa questo modello!
Non me la prenderò di certo.

Buon lavoro e…
non dimenticare di condividere questo articolo!

About Francesco Panico

Autore e fondatore di blogfacile.net. Appassionato di Web Marketing e copywriting, mi occupo di strategie di blogging e di lead-generation.
2 commenti
  1. Alessio Battaglino
    Alessio Battaglino dice:

    Ottimo articolo Francesco 🙂

    Poiché nel mio blog l’argomento centrale trattato è il marketing, mi ha colpito molto la considerazione che hai fatto sul concetto di brand. È vero, spesso il brand si confonde con lo slogan o con il logo di un’azienda: se dico brand Apple, tutti pensano alla mela morsicata o allo slogan “Think different”.

    Nell’articolo invece hai sottolineato l’aspetto intangibile e più importante del brand, ossia la reputazione. A che serve scrivere una marea di articoli se non curo la mia reputazione online e, soprattutto, se non cerco di insaturare relazioni e contatti con altre persone? Ovviamente a niente e questo l’hai ampiamente spiegato nel tuo articolo.

    Altro punto interessante è il concetto di strategia – indovina perché mi ha attirato? 😉 – Scrivere “alla cieca” senza un’idea e, soprattutto, senza una strategia ben precisa semplicemente non ha senso. Qual è la direzione nella quale vuoi andare? Se non conosci la risposta, allora nessuno ti seguirà!

    Sempre in merito alla strategia, mi preme fare una riflessione che forse può apparire superficiale. È indubbiamente importante pianificare e delineare una strategia, ma è altrettanto importante iniziare. In che senso? Nel senso che spesso si verificano due ipotesi:

    a. mi tuffo letteralmente nel blogging senza pensarci più di una volta, inizio la mia “carriera” di blog, scrivo una marea di articoli, senza una strategia delineata, senza alcun piano editoriale;

    b. pianifico attentamente e in maniera oculata l’esatta (?!) strategia che intendo adottare quando inizierò, ma poi non inizio mai.

    E così dal difetto si arriva all’eccesso di pianificazione strategica…. Qual è la soluzione? Personalmente, dopo un anno di pianificazione (si, hai letto bene… ho aspettato un anno per muovere il c**o!), ho deciso di passare all’azione, abbozzando la mia strategia. Perché l’ho solo abbozzata e non delineata con precisione? Perché nel 100% dei casi la strategia finale applicata, sia pure per un piccolo particolare, non coincide con la strategia pianificata!

    La strategia è come un blocco di marmo: all’inizio non sai cosa verrà fuori, abbozzi un po’ il marmo per cominciare a dare una forma, poi man mano la delinei correttamente, aggiustando e rifinendo di volta in volta i particolari. Alla fine esce fuori la statua: non è come l’avevi immaginata, ma “funziona”!

    Detto questo, ti rinnovo i miei complimenti per l’articolo 😉

    • Francesco Panico
      Francesco Panico dice:

      Ottimo commento Alessio, integra perfettamente il discorso iniziato!
      In particolare hai fatto bene a precisare che spesso la strategia si affina in corso conoscendo meglio il proprio pubblico.
      E anche a dire che, sì, bisogna pianificare ma la fase di pianificazione non deve essere eterna… bisogna iniziare!

I commenti sono chiusi.