Frequenza di rimbalzo: cos’è e come migliorare il suo valore

Se usi Google Analytics per monitorare il traffico del tuo blog, sicuramente avrai notato quel parametro chiamato Frequenza di rimbalzo. In lingua anglofona è indicato come “Bounce rate” e il suo valore mostra la percentuale di utenti che abbandonano il tuo blog dopo aver visitato soltanto una pagina e senza aver eseguito nessuna ulteriore azione. Vale a dire nessun clic su altri post o pagine interne.

Per questo motivo una percentuale di rimbalzo molto alta viene vista come un cattivo indicatore e, secondo alcuni, influirebbe negativamente sul blog penalizzando il suo posizionamento nei risultati di ricerca di Google.

Ma è proprio così?

In realtà, il valore del Bounce rate va analizzato con il giusto distacco in quanto non esiste nessuna prova che Google penalizzi i blog con un alta Frequenza di rimbalzo.

Anzi, a volte un Bounce rate elevato può persino essere indice di buoni risultati:

se, ad esempio, un utente abbandona le pagine del nostro blog cliccando su collegamenti esterni rappresentati da annunci AdSense, Landing page ospitate sotto altri domini o siti affiliati, ha comunque compiuto un’azione utile al nostro blog.

Ovviamente occorre analizzare nel dettaglio quali sono le “pagine di uscita” principali del blog e che alzano la media del Bounce rate globale.

Puoi farlo facilmente con Google Analytics guardando i rapporti relativi a tutte le pagine: Clicca sulla voce “Comportamento” e in seguito sulla voce inferiore “Tutte le pagine”.

Frequenza-di-rimbalzo

Tuttavia, se la Frequenza di rimbalzo coincide con minori conversioni del tuo sito e minor traffico allora è il caso di capire il problema e darsi da fare per migliorare le performance del blog.

Ma quali sono i valori di Bounce rate che indicano uno scaro interesse da parte dei lettori?

Per un articolo è normale avere una Frequenza di rimbalzo più alta (anche intorno all’80-90%) perché la maggior parte delle volte un contenuto valido e interessante esaurisce l’interesse e il bisogno dell’utente che lo ha letto.

Mentre la home page del tuo blog dovrebbe avere un Bounce Rate inferiore al 70%. In caso contrario è opportuno rivedere alcuni degli elementi di questa pagina: il tempo di caricamento, la facilità di navigazione, il layout…

Una volta analizzati i dati relativi alla Frequenza di rimbalzo è possibile iniziare ad agire per migliorare il coinvolgimento degli utenti attraverso vari metodi:

Aumenta la velocità di caricamento del sito

La velocità di caricamento della pagine può avere un enorme impatto sulla Frequenza di rimbalzo. Gli utenti vanno di fretta e non aspetteranno più di qualche secondo prima di andare a cercare quello che gli serve su un altro sito.

Usa Pingdom Speed Test per misurare le performance del tuo blog. È un servizio online, gratuito, che analizza il tempo di caricamento delle pagine di qualsiasi sito web. È sufficiente inserire l’indirizzo principale del tuo blog per conoscere le sue performance.

Cerca sempre di far in modo che le tue pagine siano veloci da caricare, per favorire l’esperienza di navigazione dei tuoi utenti. Come? Limita i plugin, evita di caricare immagini troppo “pesanti” e non usare mai temi di scarsa qualità per il tuo blog. Eventualmente valuta se cambiare hosting per affidarti ad uno più veloce (come Siteground).

Migliora il layout

Assicurati che il tuo blog sia facilmente navigabile anche da smartphone e tablet e che il design renda semplice la fruizione del sito. Ricorda che più pulita e ordinata sarà la tua Home page, tanto più l’esperienza utente sarà migliore. Limita quindi i banner, le pubblicità, pop-up e tutti gli elementi invasivi che disturbano la lettura.

Ricorda di usare immagini accattivanti per i tuoi articoli e cura il copywriting per intrattenere l’utente durante la lettura.

Rivedi il tuo target

Il motivo per cui il tuo blog ha un’alta Frequenza di rimbalzo potrebbe essere il fatto che stai attirando il pubblico sbagliato. Ricorda che devi definire in maniera precisa il tuo target e scrivere per soddisfare le esigenze specifiche di un pubblico specifico. Conoscere bene i tuoi utenti e fornire loro contenuti di valore è una strategia che paga sempre nel medio-lungo periodo.

Trattieni i tuoi lettori

Un altro stratagemma utile da adottare è quello di aggiungere un elenco degli articoli correlati alla fine di ogni post. Se hai un buon tema, troverai questa funzione già presente di default. Altrimenti puoi usare dei plugin per implementare questa funzione (qui trovi un elenco di plugin adatti allo scopo).

Ricorda di impostare i link che puntano al altri siti in modo che si aprano su una pagina diversa e non all’interno della stessa che l’utente sta navigando. In questo modo l’utente potrà tornare a leggere il tuo blog dopo aver consultato la pagina esterna.

Conclusione

La Frequenza di rimbalzo è un parametro importante da studiare e da tenere sotto controllo. Tuttavia non farti condizionare troppo dal suo valore ma concentra piuttosto i tuoi sforzi nel migliorare i contenuti de tuo blog e l’esperienza di navigazione dei tuoi utenti. I risultati arriveranno comunque.

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About Francesco Panico

Autore e fondatore di blogfacile.net. Appassionato di Web Marketing e copywriting, mi occupo di strategie di blogging e di lead-generation.