Gli aspetti che detesto del mondo del blogging

Questa volta ti propongo un articolo un po’ diverso dal solito. Niente tecnicismi o strategie da mettere in pratica, solo il report (un po’ provocatorio) di una serie di aspetti non proprio simpatici che ho scoperto sul mondo del blogging. Piccoli estratti di realtà quotidiana che riconoscerai facilmente se anche tu scrivi per il web o che ti saranno d’aiuto a prepararti meglio a questo mondo se stai per cominciare.

Ne sono cambiate di cose da quando ho iniziato ad avvicinarmi al mondo del blogging e con il tempo ho avuto modo di confrontarmi (in qualche caso, scontrarmi) con molte questioni che prima conoscevo solo teoricamente. Ho potuto testare personalmente la verità su molti luoghi comuni e oggi sento che posso dire la mia basandomi sulle mie esperienze personali.

Voglio partire da quel momento iniziale per il quale passano tutti gli aspiranti blogger: quel momento in cui parli agli amici e ai parenti del tuo nuovo progetto e ti ritrovi davanti a facce incredule e disorientate…

Quello che pensano i tuoi amici: “Ma chi te lo fa fare?”

Se sei un blogger preparati ad essere considerato una specie di geek che non ha niente di meglio da fare che passare le sue sere davanti al pc a scrivere cavolate.

Fare il blogger o scrivere per il web è una perdita di tempo e non serve a niente”.

È quello di cui sono intimamente convinti i tuoi parenti e amici (anche se non lo confesseranno mai). Molti potranno darti belle parole di sostegno ma, fidati, raramente crederanno davvero in quello che fai, anche perché non lo capiscono.

Tu probabilmente sei spinto dall’ambizione e studi per imparare, ti impegni per ottenere risultati.

Ma non tutti sono ambiziosi. Non tutti conoscono i concetti di crescita professionale e personale e ancor meno sono le persone che si preoccupano di sviluppare un cashflow indipendente dal proprio impiego.

Per molti l’ambizione personale massima è quella di trovare un lavoro per poi comprare una casa dove passare le sere e i weekend davanti alla tv. Gli argomenti di discussione più interessanti per la maggior parte delle persone sono calcio, sesso e complotti internazionali (non so perché ancora non apro un blog su uno di questi temi).

Quindi non cercare negli altri il sostegno e la motivazione che puoi trovare solo in te stesso. E se qualcuno butta a terra la tua idea, “non ti curar di loro, ma guarda e passa…” .

Anche perché, ci sarà sempre il critico di turno. Qualsiasi cosa tu faccia. Questo concetto mi permette di introdurre il punto successivo…

Ci sarà sempre chi disprezza il tuo lavoro.

Nella vita, così come sul web, ci sarà sempre qualcuno che ti remerà contro. Qualcuno che disprezzerà il tuo lavoro, che denigrerà i tuoi contenuti e che renderà difficile la tua vita.

Alcuni di loro sembrano avere una dote innata per questo scopo: riescono particolarmente bene nel loro intento distruttivo e riescono a trasmettere, anche ai più tenaci, il loro profondo senso di disfatta.

Per indicare questo genere di persone, esiste un nome ben preciso: Haters.

Nascosti sotto i nickname più improbabili, questi utenti avvelenano i tuoi post e la tua casella email con i loro commenti cattivi e immotivati. Queste persone traggono gioia da un atteggiamento costante di disprezzo e provocazione, che può inquinare l’entusiasmo del tuo lavoro.

Diverse volte ho ricevuto messaggi privati pieni di spregio. La prima volta fu quando lanciai il mio primo infoprodotto BLOG PRO.

Ci avevo lavorato per ben tre mesi, dando il meglio di me e raccogliendo diversi pareri positivi. Ero eccitatissimo all’idea di proporlo al mio pubblico e verificare il suo gradimento. Tuttavia, una sola singola mail era bastata a smorzare i miei entusiasmi.

Un certo Matteo, in risposta ad una email promozionale, mi scrisse poche e perentorie parole:

“La puoi smettere con sta spam? Il tuo report è insensato e non dà nessuna spiegazione utile. SMETTILA!”

Sarò sensibile io, ma rimasi davvero male nel leggerla. Sembra strano ma a volte una frase cattiva può avere effetto più di dieci lodi.

Mi chiedevo il perché di tanta cattiveria. Matteo giudicava il mio infoprodotto inutile senza mai averlo letto e mi accusava di fare spam, nonostante si fosse iscritto di sua volontà alla mia mailing list. Senza contare che, se non sopportava i miei messaggi, poteva cancellarsi da essa in qualsiasi momento, attraverso il link presente alla fine di ogni email.

Dopo qualche momento di sconforto, presi un respiro profondo e risposi pacatamente alla mail del mio primo hater, senza vomitargli addosso offese a mia volta.

Questa non è stata di certo l’unica o la peggiore email che abbia ricevuto. Ma con il tempo ho imparato a dare un peso molto relativo a questo tipo di email.

C’è un proverbio che da un ottimo consiglio su come comportarsi davanti alle critiche:

“Non preoccuparti della critica. Se non è vera, ignorala; se è ingiusta evita di irritarti; se è ignorante, sorridi; se è giustificata, impara da essa.”

Mi sembra un ottimo consiglio!

Le bugie dei guru.

Se già hai iniziato la tua avventura sul web, probabilmente, sai già come dare il giusto peso alle critiche e come non farti tirare verso il basso dai pessimisti.

Tuttavia è necessario imparare anche a smorzare gli entusiasmi eccessivi. Bisogna stare attenti anche a chi dice che sarà tutto semplice e che i risultati e i successi arriveranno in tempi brevi.

Lasciarsi trasportare da uno slancio smodato è molto pericoloso: la prima delusione rischia di sgonfiare completamente ogni ambizione.

E la fonte di questo pericolo è la più inaspettata. A volte sono proprio le figure che segui con maggiore interesse a venderti un’immagine semplice e banale del mondo del web. Proprio quei guru, quegli influencer dai quali ti attendi solo verità e serietà.

Non sai quanti di loro sono disposti a vendersi (e a venderti) per guadagnare 5 € da un programma di affiliazione…

Per difenderti dai venditori di sogni, tieni sempre a mente che i risultati e il successo non esplodono all’improvviso. Il lavoro da fare è tanto e ci vogliono volontà e pazienza.

Ma troverai sempre tanti esperti pronti a giurarti il contrario.

Un giorno lessi il post di un autrice molto conosciuta nel mondo del web: parlava del tipping point e di come sia semplice vivere e guadagnare con il proprio blog una volta superato “il punto critico”.

Secondo l’articolo, dopo il duro lavoro, l’impegno e il tempo, automaticamente il traffico di ogni blog esplode e si apre una strada in discesa fatta di soldi e felicità.

Inutile dire che questa è un enorme cavolata. Premesso che tempo e impegno non portano da nessuna parte senza studio e strategie, posso garantirti che nessun blog esplode da un giorno all’altro. La crescita è lenta, incostante, fatti di alti e bassi e di cambi di direzione.

Il successo può arrivare, oppure no, ma non esiste nessun tipping point. Non ci sarà il giorno zero nel quale ci sarà il big bang del tuo blog e tutto il mondo sarà ai tuoi piedi.

Le coerenza non è di tutti.

Non voglio puntare il dito contro nessuno. Non è il mio stile.

Ma scegli bene i tuoi punti di riferimento, perché nel web, come nel mondo reale, le persone predicano bene e poi razzolano male.

Molti presunti guru, oltre a vendere sogni, vantano la propria disponibilità e la loro apertura verso i propri lettori ma, nella realtà dei fatti, pochi risponderanno alle tue mail o alle tue domande.

Spesso li sentirai esaltare il concetto di collaborazione e leggerai di quanto per loro sia importante intrecciare relazioni, ma poi spesso vedrai i tuoi idoli collaborare strettamente solo tra di loro.

Se sei all’inizio della tua avventura sul web, presto capirai quanto sia difficile trovare un guru disposto a pubblicare un tuo guest post o un blogger esperto che spenda due minuti per darti un consiglio sul tuo progetto.

La scusa sempre valida è la mancanza di tempo, ma la verità è che nessuno ti darà niente per niente e le belle parole rimarranno soltanto tali.

Tu, al contrario, cerca di essere sempre disponibile e aperto al dialogo e alle collaborazioni. Veramente.

Tuttavia, potresti ricevere aiuti e consigli inaspettati se sei una donna e magari anche carina. Questa eccezione mi consente di introdurre un’altra verità che ho scoperto sul mondo del web.

Se sei gnocca il web ti sorride.

Sono iscritto a diversi gruppi sui vari social network e seguo diversi forum e discussioni in giro per la rete. Ho visto numerose domande, richieste di aiuto e di consigli cadere nel vuoto, dimenticati da tutti…

E poi ho visto post con centinaia di risposte da parte del guru di turno e degli altri partecipanti al gruppo.

Cosa hanno in comune la gran parte dei post con il più grande numero di risposte? La foto dell’utente che l’ha postata e che spesso è un utente di genere femminile e anche di bell’aspetto.

Ora, lungi da me di cadere in facili luoghi comuni e di pensare subito male, ma ho visto blogger, normalmente poco inclini a dare risposte, fare addirittura installazione di hosting e plugin alla fortunata richiedente. Ovviamente gratis.

Una coincidenza è una coincidenza, due coincidenze sono un indizio, tre coincidenze sono una prova. E personalmente ho contato molte più di tre coincidenze.

Questo mi ricorda, che dietro ad ogni profilo social ci sono sempre persone in carne ed ossa e che agiscono sul web come spesso agiscono anche nel mondo reale.

Quindi, se sei una blogger, approfittane. Il web sorride alle donne (specialmente quelle carine).

Ma, che tu sia un blogger o una blogger, cerca di essere migliore e di dare sempre aiuto a tutti i tuoi lettori, senza distinzioni di alcun genere. Ricorda, il tuo compito è quello di soddisfare i bisogni di tutto il tuo pubblico.

O almeno fallo con i tuoi lettori migliori…

Non tutti i lettori sono uguali.

Eh, si. Perché non tutti i tuoi lettori meritano il meglio di te.

Il pubblico è l’elemento fondamentale che decreta il successo e il fallimento di ogni blog. Dai tuoi lettori e dalle loro interazioni dipende la tua motivazione e il tuo impegno nel riuscire.

Da sempre quindi i lettori sono croce e delizia di ogni blogger.

Esistono lettori che apprezzano i tuoi sforzi, ti ringraziano con una mail, condividono i tuoi articoli. Sono gli utenti che adoro, quelli che mi spingono ad andare avanti con il mio progetto e a migliorarmi sempre di più.

E poi ci sono i lettori meno gradevoli che si dividono in due macro categorie: gli scrocconi e i presuntuosi.

I primi, divorano avidamente i tuoi contenuti ma non hanno mai il tempo per una condivisione, per un like. Il tuo contenuto gli è stato utile, lo hanno letto 10 volte ma hanno una vita troppo frenetica per spendere due secondi premendo sul pulsantino social.

Come combattere i lettori scrocconi?

Regala gli approfondimenti solo agli iscritti alla tua newsletter. Solo chi ti segue con costanza e apre con regolarità le tue email potrà ricevere i tuoi contenuti migliori.

Oppure usa un Social locker per forzare le condivisioni. Questa tipologia di plugin ti permette di nascondere una parte di testo, o tutto il post, e di sbloccarlo per la lettura solo dopo la condivisione dell’articolo su uno dei social network proposti. Prova Social Locker.

Nella seconda categoria di lettori non proprio simpatici, ci sono tutti quegli utenti altezzosi, boriosi e mai contenti dei tuoi contenuti. Ti scrivono per lamentarsi della semplicità dei tuoi contenuti e per dire che loro avrebbero parlato dello stesso argomento in maniera differente (e a quel punto ti chiedi perché non creino il loro blog). Non sono mai contenti di quanto materiale offri gratuitamente.

Per non darla vinta ai lettori di questa specie, evita di regalare tutto quello che sai. Fermati prima di non avere più nulla di valore da poter dare a chi ti apprezza davvero. Chi crede in te, nella tua professionalità e nel tuo lavoro, sarà disposto anche a pagare i tuoi servizi o i tuoi prodotti.

In un brano del Vangelo è scritto: “Non date ciò che è santo ai cani e non gettate le vostre perle ai porci, perché non le calpestino e, rivoltandosi, vi sbranino”.

L’invito è chiaramente a non sprecare le cose di valore, dandole a chi non è in grado di apprezzarle.

Per oggi credo di aver messo abbastanza carne al fuoco, quindi mi fermo qui. Se anche tu ti sei confrontato con degli aspetti del web non proprio gradevoli, scrivimi la tua esperienza nei commenti. Sono curioso di sentire la tua!

Photo Credit by gratisography

PS: non fare il lettore scroccone, condividi questo articolo! ;D

 

About Francesco Panico

Autore e fondatore di blogfacile.net. Appassionato di Web Marketing e copywriting, mi occupo di strategie di blogging e di lead-generation.
8 commenti
  1. David
    David dice:

    leggo quando posso i tuoi articoli e li trovo utili e ben fatti, danno un idea chiara del tuo approccio, che mi sembra molto equilibrato, quindi ben studiato. Non posso che farti i complimenti e ringraziarti per i tuoi contenuti. Questo articolo in particolare lo ho apprezzato perché è realista, senza tanti “sogni di plastica”: Bravo!!!

    • David
      David dice:

      P.S. beninteso quando dico “sogni di plastica” mi riferisco agli articoli miracolistico del “tutto e facile e vine subito, di sicuro e senza lavorare”.

  2. Giuseppe Barra
    Giuseppe Barra dice:

    Ciao Francesco. Non preoccuparti troppo di questi perditempo che invece di pensare alla propria vita, visto che hanno una personalità piccolissima, non sanno fare altro che criticare gli altri offendendoli gratuitamente travestendosi da leoni da tastiera perché in realtà nella vita sono dei Fantozzi moderni.

    Purtroppo il brutto dei Social Network è che permettono a chiunque imbecille di dire la sua.

    Prendila come dice Oscar Wilde. Che se ne parli bene o male l’importante che se ne parli.

    Continua come stai facendo, impara dagli errori.

    Ciao uagliò ! 😉

    • Francesco Panico
      Francesco Panico dice:

      Ormai sono impermeabile Giuseppe, e ho imparato a discernere le critiche sensate da quelle insensate. Oggi potrei rispondere all’Haters citato nell’articolo che il mio infoprodotto ha avuto ZERO rimborsi. E’ un prodotto ben fatto e utile. E tu sei tra quelli che hanno avuto modo di apprezzarlo 🙂

  3. Federico
    Federico dice:

    Ciao Francesco,

    hai scritto proprio un bel pezzo! Condivido tutto quello che hai detto.

    Aggiungo che chi ci ostacola può rivelarsi uno strumento utile per il nostro successo poiché mette alla prova la nostra determinazione.

    • Francesco Panico
      Francesco Panico dice:

      Per usare una citazione molto bella di Randy Pausch:
      Ogni ostacolo, ogni muro di mattoni, è lì per un motivo preciso. Non è lì per escluderci da qualcosa, ma per offrirci la possibilità di dimostrare in che misura ci teniamo. I muri di mattoni sono lì per fermare le persone che non hanno abbastanza voglia di superarlo. Sono lì per fermare gli altri…

  4. Andrea Torti
    Andrea Torti dice:

    Il mio blog è ancora molto “giovane”, quindi gli haters non si sono ancora materializzati, però è vero che, in generale, il Web è un buon terreno di caccia per haters, polemici, marpioni, eccetera: la cosa che mi sconvolge è che molti di loro sono tanto imprudenti da metterci la faccia – penso soprattutto a LinkedIn; un vero e proprio suicidio a livello di Personal Branding!
    Tante persone sembrano non capire che il “Virtuale è Reale”: ciò che scriviamo sui social potrebbe squalificarci davanti a potenziali recruiters o clienti.

    • Francesco Panico
      Francesco Panico dice:

      Il problema è che la maggior parte degli Haters, pur non avendo mai fatto nulla di utile per loro stessi e per il prossimo, credono di essere persone esperte e migliori delle altre. Quando comincerai ad incontrarli, ignorali 😉

I commenti sono chiusi.