Primi sui motori di ricerca con la SEO

Primi sui motori di ricerca: le basi della SEO

Hai già sentito parlare di SEO? Se non sai cos’è te lo spiego brevemente: SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization e con questo termine si indica l’insieme di strategie utili per aumentare la visibilità di un sito internet.

In altri termini, fare SEO significa adottare, durante la costruzione del tuo blog e durante la scrittura dei tuoi contenuti, una serie di accorgimenti che renderanno il tuo blog più “attraente” per Google.

Ma quali sono queste strategie e questi accorgimenti? In questo articolo cercherò di riassumere tutto quello che ti serve sapere sull’argomento nella maniera più semplice possibile. Cominciamo…

Primi sui motori di ricerca con le keyword

Ancor prima di creare un blog è necessario definire quali saranno le keyword a cui andrà a puntare. Che significa? Significa che devi scegliere una o più parole chiave che userai all’interno del dominio del tuo blog e all’interno dei tuoi articoli.

Le keyword più ambite non sono altro che le stringhe di testo ricercate più frequentemente dagli utenti sui motori di ricerca. Ad esempio: casa al mare, come dimagrire, ricette veloci, ecc…

Per partire bene devi quindi conoscere quali sono le ricerche più frequenti che gli utenti effettuano e agire in base alle loro esigenze. Come fare? Google mette a disposizione uno strumento potentissimo per analizzare le ricerche degli utenti: Google keyword Tool.

Nell’ebook gratuito “Le 7 Cose da sapere assolutamente prima di creare un Blog” ho già trattato in maniera approfondita le strategie per scegliere le keyword giuste e come utilizzare Google keyword Tools a questo scopo. Quindi eviterò di ripetere qui le stesse informazioni.

Ti illustrerò, invece, come utilizzare in maniera pratica le tue keyword una volta scelte. Partiamo da un esempio: mettiamo che hai in mente di creare un blog sullo yoga e che hai scelto come keyword principale la combinazione di parole “Posizioni yoga”. Questa keyword dovrà, possibilmente, essere all’interno del tuo dominio, quindi sarebbe ottimo se riuscissi a comprare il dominio www.posizioniyoga.it

Sarebbe un punto di partenza molto favorevole per il tuo blog in chiave SEO.

Ora vediamo come usare le keyword nei singoli articoli. Immaginiamo che hai intenzione di scrivere un articolo sul tuo blog basato sulla keyword “Respirazione yoga”. È indispensabile che queste due parole siano presenti nel titolo dell’articolo (detto anche tag Title o Header 1), preferibilmente all’inizio dello stesso. Ad esempio: “Respirazione yoga in 3 semplici tecniche”.

La stessa keyword deve apparire, all’interno dell’articolo, già nelle prime due righe ed essere evidenziata in grassetto. Spesso è utile scrivere una piccola premessa, prima del contenuto vero e proprio, per far comparire subito la keyword. Esempio: “Conosci le tecniche di respirazione yoga? In questo articolo ti spiegherò come…”. Poi deve essere presente in tutto il testo, almeno una volta ogni 100 parole.

Ma non è finita qui. La tua keyword deve essere presente anche nel permalink. Il permalink è l’indirizzo web del tuo articolo. Ad esempio: www.posizioniyoga.it/respirazione-yoga-3-tecniche/

WordPress, per impostazione predefinita, non attribuisce ai nuovi articoli un indirizzo web strutturato in questa maniera. È necessario modificare questa opzione nel pannello delle impostazioni alla voce “Permalink”. Usa l’opzione “nome articolo”. SEO 1 Una volta modificata questa impostazione, WordPress creerà automaticamente un permalink simile a quello del titolo dell’articolo. Ma potrai anche cambiare il permalink come preferisci attraverso il tasto “Modifica”. I trattini in ogni caso sostituiranno gli spazi tra una parola e l’altra.

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Una volta pubblicato l’articolo, non modificare più il suo permalink, per evitare di rompere eventuali collegamenti interni o esterni. Quando avrai finito di scrivere il tuo articolo, cura anche la “descrizione”. La descrizione (o tag Description) è il testo che appare sotto il titolo del post nei risultati del motore di ricerca. SEO 3 In questa parte di testo devi riassumere, in 156 caratteri, il contenuto del tuo articolo, utilizzando ancora una volta la keyword scelta. Ad esempio: “In questo articolo trovi 3 semplici tecniche di respirazione yoga…”.

Per facilitare l’esecuzione di questa operazione, puoi (devi!) scaricare l’ottimo plugin: SEO by Yoast. È uno dei plugin per WordPress più scaricati in assoluto ed è utilissimo per migliorare la SEO del tuo blog riducendo il tuo lavoro al minimo.

Giusto il tempo di impostare le sue opzioni principali. Puoi trovare diverse guide che ti aiutano a configurare SEO by Yoast al meglio, io ti suggerisco questa di Giacomo Freddi e questa di Roberto Iacono.

Non scoraggiarti se all’inizio ti sembrerà complicato. Ricordo che anche io, quando installai per la prima volta SEO by Yoast, persi la testa e almeno un paio d’ore per sistemare tutto alla perfezione. Ma fatta quest’operazione, una volta sola, curare la SEO di ogni articolo diventerà incredibilmente semplice.

Ottimizzazione dei contenuti

Oltre a curare la presenza delle keyword, devi preoccuparti di scrivere anche contenuti originali e di qualità. Non copiare. Mai! Google odia i contenuti duplicati e rischi forti penalizzazioni se ti metti a copiare i testi da altri blog. Prendere spunto è lecito, copiare no.

Cerca di scrivere articoli con almeno 500 parole. Google preferisce gli articoli dettagliati ed è difficile essere esaustivi con poche parole. Se vuoi aumentare ancora l’efficacia del tuo articolo, scrivi più di 1.000 parole! In questo modo aumenterai il tempo di permanenza dei lettori sul tuo blog e la tua autorità agli occhi di Google.

Se ti sembra difficile scrivere articoli così lunghi, leggi questa guida che ho scritto sul blog di Dario Vignali.

Formatta sempre il testo in modo che sia facilmente leggibile: dagli “aria” lasciando una riga vuota ogni tanto e dividi l’articolo in paragrafi e sotto paragrafi. Metti in risalto i titoli dei paragrafi principali impostando per loro la formattazione Titolo 2 (o Header 2). Posizionare le tue keyword in questi titoli è uno stratagemma molto efficace in termini di SEO.

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Fai la stessa cosa con i titoli dei sotto paragrafi, utilizzando la formattazione Titolo 3 (o Header 3).

All’interno dei tuoi post inserisci dei collegamenti verso altri articoli del tuo stesso blog: questo aumenterà il tempo di permanenza degli utenti nel tuo sito web. Ma non esagerare: se l’articolo ha meno di 500 parole, un solo link interno è sufficiente.

Inserisci anche link verso siti esterni, che siano affidabili e autorevoli, per permettere al lettore di approfondire meglio l’argomento di cui stai parlando. In questo caso fai in modo che il link si apra su un’altra pagina e non all’interno della stessa. Non vuoi mica che l’utente vada via dal tuo blog.

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Scrivi sempre una descrizione, all’interno del collegamento, che indichi chiaramente dove porta il link. Proprio come vedi nell’immagine qui sopra (“Vai a Google+, apri la pagina…, ecc…”).

Non dimenticare di curare anche la SEO delle immagini del tuo blog. In questo articolo ho già scritto quali sono le operazioni essenziali da fare.

Creazione della Sitemap

Una volta creato il tuo blog è utile creare una sitemap e fornirla ai motori di ricerca per aiutarli a indicizzare i tuoi contenuti. Una sitemap non è altro che un file XML che elenca le pagine del tuo sito e puoi crearlo in maniera molto semplice.

Anche in questo caso ci viene in aiuto l’ottimo plugin SEO by Yoast. Nel pannello di controllo di WordPress, recati nelle impostazioni del plugin e clicca sulla voce “Sitemaps XML”.

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Assicurati che la prima casella “Spunta questa casella per abilitare la funzionalità sitemap XML” sia marcata.

Se il tuo blog è personale e quindi sei il suo unico autore, spunta l’opzione “Disabilita sitemap autore/utente”, altrimenti lasciala vuota.

Metti una spunta anche alle caselle “Fare ping a Yahoo!” e “Fare ping ad Ask.com”.

Puoi decidere di escludere dalla sitemap alcuni tipi di post o alcune tassonomie. Se non hai particolari esigenze, ti consiglio di non escludere niente.

Una volta generata la tua sitemap dovrai indicare il suo indirizzo a Google. Per farlo accedi agli Strumenti per i webmaster di Google. Collega il tuo blog a questo servizio e in seguito espandi il menù “Scansione” e clicca sulla voce “Sitemap”.

Da qui potrai fornire l’indirizzo della tua sitemap aggiungendo la stringa “sitemap_index.xml” dopo l’indirizzo del tuo blog.

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Puoi fornire la tua sitemap anche a Bing attraverso Bing Webmaster Tools.

Finora ti ho svelato già diverse strategie, che raramente vengono regalate!
Me la merito la tua iscrizione alla Newsletter? 🙂

Off page SEO

Per essere primi sui motori di ricerca, occorre anche lavorare fuori dal proprio spazio web. Google riconosce la qualità di un blog anche in base ai collegamenti che riceve da altri siti. Più link porteranno verso il tuo blog, più il tuo blog salirà nei risultati di ricerca. L’importante è che i link vengano da siti riconosciuti come autorevoli e affidabili.

Esiste un mezzo potentissimo (e per di più gratuito) per aumentare la propria visibilità e contemporaneamente ottenere link da siti autorevoli: scrivere guest post.

Chiedi ad altri blogger autorevoli (della tua stessa nicchia) di pubblicare un tuo articolo, all’interno del quale inserirai uno o due link verso il tuo blog. Presenta loro un articolo scritto bene e con contenuti interessanti: sarà più facile che accettino di pubblicarlo. In fondo è uno scambio alla pari: il blogger che ospiterà il tuo articolo avrà, senza sforzi, un nuovo contenuto da pubblicare, mentre tu otterrai in cambio visibilità.

Un altro modo intelligente di portare traffico al tuo sito è quello di usare i Social network.

Crea un profilo su tutti i siti social che conosci e usalo per attrarre interesse e partecipazione attorno al tuo blog. Cura soprattutto il profilo su Google+, ti aiuterà a costruire la tua autorità sul web più velocemente.

Conclusione

Leggi attentamente e magari più volte questi consigli: la SEO è uno degli argomenti più ostici del web e sempre in continua evoluzione. Tuttavia, una volta imparate le basi, avrai un grosso vantaggio sugli altri blog in termini di visibilità.

Non cercare di strafare, esagerando con la frequenza delle keyword e, soprattutto, sii paziente perché, nonostante tutti gli accorgimenti, Google e gli altri motori di ricerca non indicizzeranno comunque il tuo blog in pochi giorni.

Anzi, rassegnati ad aspettare almeno tre mesi, prima di vedere il tuo blog e i tuoi contenuti nelle prime posizioni dei risultati di ricerca.

Photo credits by Pixabay

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About Francesco Panico

Autore e fondatore di blogfacile.net. Appassionato di Web Marketing e copywriting, mi occupo di strategie di blogging e di lead-generation.
5 commenti
  1. Silvia
    Silvia dice:

    Grazie Francesco per la chiarezza e, soprattutto, la completezza dei (tanti) “passi” da fare! Per me è uno dei post più efficaci sull’argomento. Metterò in pratica i consigli 🙂

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