Qual è la tua storia? L’importanza dello storytelling nella tua strategia di marketing

Lo storytelling è l’arte di raccontare storie ed è la tecnica di copywriting più utilizzata  oggi da aziende e produttori per comunicare i propri valori ai loro clienti.

Ma perché usare una storia per trasmettere i valori di un brand?

Perché noi tutti adoriamo le storie: è per questo che leggiamo libri, divoriamo serie su Netflix, andiamo al cinema per vedere l’ultimo blockbuster e seguiamo persino i reality show di scarsa qualità.

Quando guardiamo, ascoltiamo o leggiamo una storia, proviamo delle sensazioni vere e intense, legandoci a certi personaggi o odiandone altri come se esistessero davvero.   

Ogni emozione che proviamo, ci porta ad essere sempre più coinvolti nella storia senza poter fare a meno di sapere come si svilupperà e come finirà.

Ed è su questo istinto profondo che lo storytelling basa la sua efficacia.

Se provochi un’emozione che corrisponde al tuo brand, alla tua azienda o al tuo prodotto, imprimerai una traccia indelebile nei tuoi clienti e nei tuoi lettori.

Piccola parentesi: lo stesso discorso vale se sei un blogger!

Se sei un blogger, il tuo brand sei tu; la storia del tuo blog è la tua storia.

Una buona storia è il metodo più efficace per parlare al cuore del tuo lettore e imprimere i valori del tuo brand o del tuo prodotto.

Ecco perché oggi le storie sono usate molto anche nelle pagine di vendita e nelle pubblicità che vediamo alla TV:  un prodotto legato ad una storia ha un valore percepito molto più grande rispetto ad un prodotto qualunque.

Gli acquisti nascono dalle emozioni associate alla marca e non dalle informazioni relative ad essa.

Tienilo presente se vuoi iniziare a vendere infoprodotti.

Ma di certo, lo storytelling non è un’arte che si improvvisa e io stesso non mi reputo un campione in questo campo ma posso darti qualche linea guida per iniziare a lavorare con questa tecnica.

Innanzitutto, ogni storia ha bisogno di un innesco, un elemento che dia voglia di ascoltare o leggere il resto.

Oggi ci sono troppi contenuti e il pubblico ha meno tempo da dedicare a tutto quello che vuole. Per questo bisogna essere capaci di creare un titolo che catturi l’attenzione e dia voglia di ascoltarla.

Durante una delle mie lezioni all’università di Parigi, il nostro professore ha chiesto ad ogni studente di pensare al giorno più bello della propria vita e di riassumerlo con una frase molto semplice.

Ecco alcune delle risposte date:

Il giorno in cui ho fatto una buona azione!

Il giorno in cui sono divenuto papà!

Il giorno in cui sono andato all’estero per la prima volta!

Il giorno in cui sono stato re!

Il giorno in cui ho ritrovato un amico caro!

In seguito il professore ha chiesto a noi studenti qual’era la storia che avevamo più voglia di ascoltare.

Inutile dire, che abbiamo tutti voluto ascoltare la storia del re…

Questa semplice frase ha vinto sulle altre perché suscita maggiore curiosità, e ci fa porre diverse domande su quale possa essere il contenuto della storia.

E cosi abbiamo ascoltato la storia del nostro compagno di studi che ha collaborato brevemente con i realizzatori della serie “Il Trono di Spade”, avendo occasione di visitare il set e di sedersi sul trono utilizzato per le riprese.

La sua storia forse non era migliore di quelle che non abbiamo potuto ascoltare, ma di sicuro è quella che ha saputo suscitare maggiore interesse.

Devi riuscire anche tu a trovare l’innesco giusto per la tua storia e utilizzarlo ogni volta che hai bisogno di presentarti ai nuovi lettori. L’innesco giusto è fondamentale e puo tornarti utile in diverse occasioni:

  • In un post sponsorizzato su Facebook
  • Nella tua campagna AdWords
  • Nella prima mail del tuo funnel
  • Nel primo articolo che invii ai tuoi iscritti
  • Nella pagina “Chi sono/siamo” del tuo sito

Ogni parte della storia dovrà poi incitare l’utente a scoprirne il resto.

La tua storia deve idealmente prevedere un inizio, un elemento di disturbo e una risoluzione.

È indispensabile mantenere alti intensità e ritmo affinché il lettore sia coinvolto!

Le emozioni positive saranno associate al tuo brand e ai tuoi prodotti.

Il risultato di questo lavoro sarà un legame emozionale tra te i tuoi lettori.

E questo legame emozionale farà la differenza tra te ed i tuoi competitors.

Racconta la tua storia nel modo più efficace possibile ma resta autentico: fare storytelling significa raccontare una storia, non ingannare o manipolare. Racconta i tuoi veri valori,  usa dettagli reali.

I lettori sono  bravi a scovare le incoerenze tra i tuoi valori e la tua storia (o quelli del tuo marchio), quindi non puoi barare. Rischi di bruciare per sempre la tua credibilità.

Forse hai sentito parlare del guaio in cui si è trovata la nota catena di abbigliamento H&M qualche tempo fa.

Non si puo basare il proprio brand sullo slogan “La moda non merita di finire nei rifiuti” e poi farsi sorprendere a bruciare tonnellate di articoli.

Che sia vero o no, notizie come queste intaccano seriamente la credibilità di un brand.

Personalmente, ho lavorato alla mia strategia di storytelling su un articolo molto personale e sulla mia pagina Chi sono.

In seguito ho fatto in modo di indirizzare tutti i miei nuovi lettori a queste pagine per presentare la mia storia e i miei valori.

Tuttavia è molto raro che qualcuno prenda il tempo di leggere la tua storia tutta d’un fiato. È quindi presuntuoso pretendere di raccontare una storia per intero su un solo articolo.

Meglio comunicare la propria storia anche sui diversi canali social e presentare diversi punti di accesso ad esso.

Idealmente, ogni piattaforma dovrebbe contribuire in maniera unica e pertinente al tuo storytelling.

Ad esempio, Facebook potrebbe essere utilizzato per mettere in valore il tuo team, i tuoi progetti, le tue idee, i tuoi successi mentre, attraverso Instagram, potresti condividere dei momenti di vita quotidiana che sottolineano il tuo impegno e la tua perseveranza.

Ovviamente è solo una possibilità tra tante, che tiene in considerazione solo due canali.

I social network sono strumenti di comunicazione accessibili a tutti: oltre ad essere gratuiti, non richiedono competenze informatiche specifiche, ma solo un po di curiosità e di tempo.

In ogni caso, tieni sempre a mente che lo storytelling non ha niente a che vedere con:

  • Le caratteristiche del tuo prodotto
  • I tuoi obiettivi di vendita
  • I tuoi argomenti di vendita

Lo storytelling deve toccare le emozioni!

Del resto, la nostra mente si ricorda piu di esse che di banali specifiche tecniche.

Recentemente, mi ha colpito molto la strategia di storytelling usata da una catena di ristoranti italiani situata a Parigi: Big Mamma.

Questa catena, fondata da due fratelli francesi, conta oggi 10 ristoranti sparsi a Parigi e ha capito perfettamente di avere tutto da guadagnare privilegiando la comunicazione sui social media.

Sulla sua pagina Facebook, Big Mamma condivide informazioni riguardo ai “valori” e alla particolarità della sua cucina e dei suoi chef.

Ovviamente ci sono diversi post che spingono all’interazione e fanno in modo che l’utente sia partecipe in modo attivo nel raccontare la storia della catena, con le sue foto, i suoi commenti, le sue recensioni.

Il profilo Instagram gioca invece sulla “trasparenza” della catena, pubblicando foto che mostrano gli interni dei suoi ristoranti e le foto dei piatti più deliziosi.

Il grande vantaggio dei nostri tempi è che oggi, attraverso internet, tutti possono comunicare i loro valori e le loro motivazioni senza grandi investimenti.

Non hai che da metterti all’opera e definire (o ridefinire) la tua strategia di comunicazione.

Puoi escogitare qualcosa di fantastico, qualunque sia il campo della tua attività.

Per farti un esempio, anche il gruppo Procter & Gamble, produttore di marchi come:

  • Ambipur (deodoranti per ambienti)
  • Ariel (detersivi per bucato a mano)
  • Dash (detersivi per bucato in lavatrice e a mano)
  • Duracell (batterie)
  • AZ (dentifrici e prodotti per la cura dei denti)
  • Gillette (rasoi)

… è riuscita a rendersi attraente al grande pubblico lavorando sul messaggio “orgoglioso sponsor delle mamme: il lavoro più difficile del mondo”.

Questo spot mette in scena quattro madri che, nei quattro angoli del pianeta (Londra, Rio De Janeiro, Los Angeles, Pechino), accompagnano i loro bimbi, giorno dopo giorno, fatica dopo fatica, al successo olimpico. È un capolavoro e scommetto che, dopo che lo avrai guardato, comprerai più volentieri i loro prodotti. 😊

Certo, non tutti hanno gli stessi mezzi a disposizione per realizzare una comunicazione cosi suggestiva, ma è possibile fare bene con poche risorse e una buona idea.

Come per ogni tecnica di comunicazione, una fase di elaborazione procede la fase pratica. Definisci quindi nel dettaglio il messaggio e i valori che vuoi comunicare e cerca di essere convincente.

Ricorda di seminare dei “frammenti” della tua storia sui diversi canali che ti mettono in comunicazione con i tuoi lettori:

  • I tuoi post Facebook
  • Le tue foto su Instagram
  • Le email della tua newsletter
  • Gli articoli del tuo blog
  • La pagina “Chi sono del tuo sito”

Anche se lo storytelling non è una scienza esatta, potrai di sicuro rinforzare il tuo brand con una buona narrazione e un buon uso dei social.

About Francesco Panico

Autore e fondatore di blogfacile.net. Appassionato di Web Marketing e copywriting, mi occupo di strategie di blogging e di lead-generation.